Comune di Vibo, al via il “toto-nomi” per la futura Giunta – Video

Restano alcuni nodi da sciogliere sul criterio degli “esterni”, ma iniziano a circolare le voci sulle figure «adatte» a ricoprire alcuni assessorati

Restano alcuni nodi da sciogliere sul criterio degli “esterni”, ma iniziano a circolare le voci sulle figure «adatte» a ricoprire alcuni assessorati

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Il momento di svolta è già fissato nelle agende dei partiti. Domani. Domani pomeriggio i referenti politici delle otto liste che hanno portato al trionfo Maria Limardo si ritroveranno nuovamente attorno ad un tavolo per individuare le figure adatte ad incarnare un progetto di «rinnovamento» che non può prescindere dal metodo. Il metodo è quello della discontinuità. Un termine che però non provoca soltanto euforia. Per qualcuno è anche motivo di inquietudine. Nella riunione di ieri sera c’è chi non ha accolto di buon grado l’idea di attingere soltanto ad assessori esterni; c’è chi non ha accolto di buon grado l’ipotesi di estromettere a prescindere chi ha già ricoperto il ruolo di assessore in passato. L’impressione, però, è che difficilmente si possa tornare indietro. E questo aspetto è il primo banco di prova sulla tenuta politica della futura maggioranza. Giuseppe Mangialavori, primo sponsor della Limardo, l’ha detto a chiare lettere ai suoi interlocutori. Ora starà a lui ed al primo cittadino non fare passi indietro. Anzi, da quanto è stato possibile apprendere, pare che il senatore di Forza Italia, proprio per agevolare il dialogo con le altre forze, abbia fatto capire che non conta il numero di “poltrone”, e che sarebbe anche disposto a cedere qualcosa su questo punto per avere in cambio la tanto agognata «giunta alto profilo».

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Una giunta che, stando alle voci che circolano insistentemente negli ambienti politici cittadini, inizia a prendere forma almeno per quanto concerne le liste più importanti. A cominciare da Forza Italia, che attende una risposta da personalità di spessore nei loro campi. È il caso, ad esempio, di Maria Nardo, docente dell’Università della Calabria e già consulente, in passato, del Comune di Vibo, la quale sarebbe stata individuata come figura adatta ad occuparsi del disastrato bilancio di Palazzo Luigi Razza. Una che conosce bene anche le virgole della materia e potrebbe – negli auspici della maggioranza – tirare l’ente fuori dalle secche del dissesto. Un’altra figura che ha contezza come pochi del funzionamento amministrativo di un ente è Domenico Primerano, navigato segretario generale della Provincia di Catanzaro ed anche, dal ’96 al 2002, dello stesso Comune di Vibo. Spostando l’attenzione su un altro ambito, quello del Turismo e spettacolo, circola il nome di Piero Muscari, patron di Radio Onda Verde con larga esperienza nel campo per avere ideato e condotto numerosi eventi sul territorio vibonese in tanti anni di carriera. Come delega affine, quella della Cultura, continua a farsi il nome – e non è la prima volta – di Gilberto Floriani, direttore del Sistema bibliotecario vibonese, e co-ideatore dell’evento culturale più importante in città, il Festival Leggere e Scrivere. [Continua dopo la pubblicità]

Nell’orbita di Città futura è molto probabile l’indicazione di Giovanni Russo, che non si è candidato in questa tornata elettorale ma vanta una decennale esperienza di consigliere comunale, e che potrebbe occupare la delega a lui più congeniale, quella dei Lavori pubblici. Alla medesima lista andrà un altro assessorato, e si parla di Stefania Ursida. Anche se, essendo la stessa candidata ed eletta, andrebbe a cozzare con il criterio della giunta esterna. Work in progress. Un assessore esterno invece lo sceglierà Fratelli d’Italia, il dato sembra assodato, mentre – nell’ottica di un riequilibrio delle forze – non è da escludere che all’Udc vada la presidenza del consiglio a discapito dell’assessorato. Ma anche qui, nello stesso partito, il discorso sull’ipotesi di rinunciare a un posto nell’esecutivo è aperto, e Vincenzo Bruni, figlio dell’ex presidente della provincia Gaetano, è alla finestra. Poca chiarezza, al momento, permane sugli indirizzi delle altre liste: da Vibo Marina si aspettano un riconoscimento, che era stato promesso in campagna elettorale e che, in ogni caso, toccherebbe “di diritto” per il risultato elettorale ottenuto, e si parla di Gaetano Artusa. Da definire, infine, il nominativo di Rinasci Vibo e l’eventuale accordo tra le due liste che hanno preso un solo consigliere, Vibo da vivere e Servire Vibo, che potrebbero ambire ad uno scranno in giunta se compattassero le loro forze.

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