Liceo scientifico, imminente il trasloco da Palazzo Soriano all’Istituto per Geometri

Al via domattina le operazioni di trasferimento di arredi e supporti didattici. Previsto un sit-in di studenti e docenti. Appello di Lo Bianco e Lebrino al presidente della Provincia Solano: «Si studi un “piano b”»

Al via domattina le operazioni di trasferimento di arredi e supporti didattici. Previsto un sit-in di studenti e docenti. Appello di Lo Bianco e Lebrino al presidente della Provincia Solano: «Si studi un “piano b”»

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Verranno avviate domattina, da parte della Provincia di Vibo, le operazioni di trasferimento degli arredi e dei supporti didattici in dotazione al Liceo Scientifico Giuseppe Berto e attualmente situati a Palazzo Soriano. Oggetti che saranno trasferiti in un’ala dell’Istituto tecnico per Geometri dove gli studenti saranno accorpati a partire dal prossimo anno scolastico in virtù del mancato accordo sul rinnovo del contratto di affitto tra la proprietà dell’immobile e la stessa Provincia di Vibo Valentia. Una circostanza avversata dagli studenti e del personale docente e non docente che, in concomitanza con le operazioni di trasloco, metteranno in atto – proprio davanti a Palazzo Soriano, in via degli Artigiani – un sit-in di protesta

La vicenda non ha mancato di suscitare reazioni da parte del mondo politico e, nel merito, si registra l’intervento del consigliere comunale Alfredo Lo Bianco, già presidente facente funzioni della Provincia recentemente transitato al Pd. «La questione  del Liceo scientifico Berto – ha detto Lo Bianco -, che rischia domani mattina di essere “diviso” in due tronconi con trasferimento di parte degli studenti, docenti e personale Ata fino ad oggi ospitati a Palazzo Soriano, presso l’Istituto tecnico statale per geometri, non può lasciare indifferenti le forze politiche del territorio, che hanno il dovere di agire sempre e comunque per tutelare gli interessi di natura generale. E’ di tutta evidenza che la destrutturazione di un liceo importante della città, rappresenta un colpo inaccettabile per l’intera comunità, che porterebbe come conseguenza un depotenziamento complessivo di un’istituzione scolastica che diversamente, deve essere valorizzata per la funzione educativa e formativa che esercita sul territorio». Rivolgo pertanto, nella qualità di consigliere comunale del Pd e di ex presidente della Provincia, un appello al presidente Solano, affinché si adoperi, senza indugio, a scongiurare la decomposizione del Liceo Scientifico, superando attraverso strade giuridicamente sostenibili, i cavilli burocratici e dimostrando con ciò, fattivamente – conclude -, che attraverso la volontà politica si possono tracciare strade virtuose nell’interesse di un territorio troppo spesso dimenticato proprio dalle istituzioni».

Sulla vicenda è intervenuto anche il segretario provinciale e componente della direzione nazionale del Partito socialista Gian Maria Lebrino. «Si tratta – ha detto riferendosi al Berto – della scuola con più alunni di tutta l’intera provincia. Un vanto, una scuola che forma alunni di qualità, un pilastro dell’istruzione cittadina e provinciale. Sarebbe un duro colpo se lo sfratto prendesse forma definitivamente. Mi auguro che il presidente della provincia (che fino ad oggi forse è stato distratto) convochi un tavolo chiedendo l’aiuto del prefetto per mediare con la proprietà dell’immobile. Cercando di guadagnare tempo prezioso che permetta la preparazione di un “piano b”, per dare all’istituto l’adeguata collocazione».

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