giovedì,Settembre 29 2022

Crisi idrica Vibo, fissata la data del Consiglio: l’opposizione vuole un piano dalla Sorical

Seduta straordinaria del civico consesso. L’obiettivo dichiarato dalla minoranza è quello di fare formulare all’aula un atto di indirizzo alla Sorical affinché «predisponga una gestione del servizio idrico che garantisca un approvvigionamento costante e capillare nel comune»

Crisi idrica Vibo, fissata la data del Consiglio: l’opposizione vuole un piano dalla Sorical
Gli interventi avviati a suo tempo dalla Sorical nel luogo della frana
Un escavatore nei pressi dell’Alaco

La recente ed ennesima crisi idrica che ha letteralmente messo in ginocchio l’intero territorio comunale di Vibo Valentia approda in consiglio comunale. Sarà una seduta straordinaria del civico consesso di Palazzo Luigi Razza. A chiedere la sua convocazione urgente sono stati appena qualche giorno addietro quasi tutti i consiglieri di opposizione Elisa Fatelli, Katia Franzé, Lorenza Scrugli, Loredana Pilegi, Laura Pugliese, Azzurra Arena, Pietro Comito, Giuseppe Russo, Stefano Luciano e Stefano Soriano. E il presidente dell’aula di Palazzo Luigi Razza Rino Putrino ha, dunque, accolto tale richiesta e, dopo la riunione dei capigruppo consiliari di maggioranza e minoranza, sono stati fissati giorno e ora: i lavori del consiglio comunale straordinario si terranno quindi lunedì prossimo, 31 gennaio, con inizio alle ore 9,30. [Continua in basso]


Si vuole impegnare la Sorical a rivedere per intero il ciclo idrico

Alla base della richiesta dei rappresentanti della minoranza la necessità, a seguito proprio della drammatica crisi idrica, che – ricordano nella loro richiesta i consiglieri di opposizione – «ha lasciato numerosi quartieri senz’acqua logorando e mettendo a dura prova cittadini, imprenditori e le categorie più deboli, per diversi giorni», di fare formulare all’aula un atto di indirizzo politico alla Sorical (società che gestisce ormai da anni il sistema idrico nel territorio comunale di Vibo Valentia) «affinché  – questa la richiesta che avanzeranno in Consiglio le forze di opposizione – «predisponga, nel più breve tempo possibile, un Piano di gestione del servizio idrico che garantisca un approvvigionamento costante e capillare nel comune di Vibo Valentia». Ma non basta: sì, perché gli interessati vogliono investire della vicenda anche il presidente della Regione  Roberto Occhiuto «affinché assuma in via formale l’impegno a definire un progetto di riqualificazione e riorganizzazione dell’intero ciclo idrico integrato regionale, con previsione di investimenti adeguati a superare l’emergenza acqua, oltre a porre in essere tutte le attività necessarie per garantire il bene prezioso». Chiesto anche il coinvolgimento dei consiglieri regionali del territorio «perché garantiscano massimo impegnato».

Lo scoppio della crisi idrica

L’emergenza idrica di inizio anno, durata in tutta la sua gravità diversi giorni, è stata dovuta – come si ricorderà -all’improvviso movimento franoso di oltre 70 metri avvenuto nel territorio comunale di Brognaturo. Frana che ha causato sia il distacco di oltre due metri della condotta che alimenta la città di Vibo Valentia e i comuni di Stefanaconi, Sant’Onofrio e Gerocarne, sia il disallineamento di circa dieci metri della condotta (Alaco zona dorsale), che alimenta invece alcuni comuni della piana di Gioia Tauro, oltre che quelli di BrognaturoSerra San Bruno, Soriano, Sorianello e San Nicola da Crissa, Mongiana e Fabrizia. A causa dell’emergenza anche il ritorno a scuola degli studenti del capoluogo è stato rimandato di una intera settimana, mentre in città arrivavano le autobotti della Protezione civile regionale. Nell’immediatezza del fatto si tenne un vertice in Prefettura nel corso del quale l’ingegnere Massimo Macri, responsabile del compartimento centro della Sorical, e il geometra Domenico Isola, responsabile dell’ufficio di Vibo, illustrarono il piano dei lavori per il ripristino del servizio. Il ritorno alla normalità soltanto dopo oltre una settimana dalla frana e grazie a una corsa contro il tempo da parte delle squadre di lavoro della Sorical per portare a termine gli interventi di ripristino della condotta. 

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