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Sant’Onofrio, opposizione all’attacco: «Altra macchia sull’amministrazione Pezzo»

La lettera aperta del leader del gruppo "Tre Spighe" Maragò al presidente del Consiglio comunale su quanto accaduto nella seduta del 10 marzo

Sant’Onofrio, opposizione all’attacco: «Altra macchia sull’amministrazione Pezzo»
L'ex sindaco Onofrio Maragó e il nuovo primo cittadino Antonino Pezzo

Riceviamo e pubblichiamo la lettera aperta al presidente del consiglio comunale di Sant’Onofrio, firmata da Onofrio Maragò – ex sindaco e leader del gruppo di opposizione “Tre Spighe” .

“Carissimo Presidente,
scrivo una lettera dopo quanto registrato nel Consiglio Comunale di ieri sera, 10 marzo 2022, e dopo aver costatato che nessuno ha sentito la necessità ed il bisogno di mantenere aperto il confronto dopo quanto era successo.

Me ne dispiace, e soprattutto sono amareggiato per il comportamento che ha subito da parte del sindaco che si è permesso di strattonarla e di imporre la sua posizione. Mi permetto di ricordare che sebbene ci sia l’elezione diretta del sindaco, il Consiglio Comunale è il massimo organo democratico a cui anche il sindaco deve mostrare rispetto e considerazione non solo perché potrebbe essere sfiduciato e obbligato ad essere cacciato. Vorrei esprimere la mia solidarietà e quella del Gruppo Tre Spighe, ma dai comportamenti del sindaco visti anche nel corso del Consiglio Comunale suppongo che ogni nostra proposta ed espressione di vicinanza, verrà rigettata accettando supinamente l’indolenza e l’arroganza del sindaco.

Quanto esprimo in questa lettera è presto verificabile dalle registrazioni della seduta consiliare che sono state trasmesse via social e che espongono il presidente e il Consiglio comunale tutto ad essere maltrattato da un singolo, sia pure attualmente sindaco.
Mi dispiace soprattutto nel merito, perché come anticipato prima dell’inizio dell’assemblea comunale, mi sono fatto interprete di avanzare una risoluzione, invitando il presidente del Consiglio a farla per tutti, che potesse essere assunta unanimemente dal Consiglio comunale e non una proposta di una sola parte, come poi è avvenuto.
Caro presidente il Consiglio comunale è sovrano, non serve leggere gli articoli del regolamento se si ha la volontà e si condividono delle scelte importanti quali sono il ripudio della guerra e l’aiuto ai profughi. Il sindaco ha imposto la sua volontà con arroganza, perché deve respingere tutto ciò che proviene dai suoi avversari, sta pervicacemente cercando di cancellare quanto fatto in passato, è in continuo conflitto per dimostrare di essere meglio. Ritengo sia sbagliato accettare o sopportare questo comportamento deviato. A tutto c’è un limite.

La verità è che la componente di maggioranza del Consiglio comunale di Sant’Onofrio, seguendo in modo silente il sindaco, non solo non ha voluto fare propria ma ha votato contro una mozione del Gruppo Tre Spighe che recitava: “Propongo che il Consiglio comunale di Sant’Onofrio ripudi ogni forma di guerra e propongo che in questo momento di particolare gravità sia pronto a rendersi disponibile a favorire l’ospitalità di rifugiati provenienti da territori interessati dalla guerra agevolando nelle forme più opportune, per esempio coprendo il costo delle tariffe comunali, per tutti quei cittadini che offrono disponibilità”.

In altri termini sarebbe stato come se la comunità di Sant’Onofrio sarebbe stata investita dell’ospitalità dei profughi della guerra e non solo singoli cittadini di buona volontà. Dispiace che ancora una volta ci si sia voltati dall’altra parte. E non si portino giustificazioni regolamentari o di necessità di una verifica della copertura finanziaria, soprattutto dopo le eloquenti affermazioni del sindaco secondo il quale questa amministrazione sta maneggiando venti milioni di euro di finanziamenti e bisogna credergli
sulla fiducia. Mentre poi si tratterebbe di un impegno assai modesto, a favore di famiglie che dovessero ospitare dei profughi, e che potrebbero contare sull’intera comunità senza aggravio extra sul bilancio comunale.
Questo voto è definitivo e incontrovertibile e rappresenta una ulteriore macchia su questa amministrazione che la comunità di Sant’Onofrio non merita.

Onofrio Maragò
Gruppo consiliare Tre Spighe”

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