Provincia. Mangialavori interpella Renzi, Alfano e Delrio

Provocatoria la sua proposta: «Il ministro alle Infrastrutture assuma direttamente l’amministrazione della Provincia di Vibo Valentia».

Provocatoria la sua proposta: «Il ministro alle Infrastrutture assuma direttamente l’amministrazione della Provincia di Vibo Valentia».

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Una missiva per Renzi, Alfano e Delrio firmata: Giuseppe Mangialavori. Per focalizzare l’attenzione sulle gravi criticità della Provincia, il coordinatore provinciale di Forza Italia e consigliere regionale, ha inoltrato una lettera al presidente del Consiglio Mattero Renzi, al ministro dell’Interno Angelino Alfano e al ministro alle Infrastrutture Graziano Delrio.

Quest’ultimo, relatore della legge 56 sul riordino delle Province (nota proprio come Legge Delrio), è anche l’obiettivo di una provocazione: «Si invoca il ministro Delrio – scrive non a caso Mangialavori – ad assumere direttamente l’amministrazione dell’ente Provincia di Vibo Valentia».

La riforma «si è innestata su una preesistente crisi finanziaria dell’Ente, con la Provincia che è stata depotenziata di ogni sua operatività». Le conseguenze di tutto questo «hanno avuto riflessi nefandi sulle dinamiche quotidiane e ordinarie», anche se per Mangialavori «le difficoltà più tangibili si sono registrate sul sistema viario che è obiettivamente a pezzi».

Una «vicenda dolorosa anche quella che riguarda i dipendenti rimasti a carico dell’ente», che da alcuni mesi, quattro per la precisione, non stanno percependo retribuzione. «Questa situazione non è stata mai del tutto superata, visto che gli stipendi continuano ad essere pagati a singhiozzo. Tutto ciò ha minato e mina la stabilità e la serenità dei dipendenti e delle loro famiglie, con ripercussioni umane gravissime. In un siffatto contesto i locali amministratori sono stati privati di un riferimento istituzionale operativo. E senza strumenti, l’azione di governo di una Provincia risulta praticamente impossibile», ha asserito il leader forzista provinciale.

Un Ente decisamente colpito da vari fattori, come «il commissariamento prima, e le misure successive alla riforma Delrio poi, si sono rivelate inefficaci innanzi alle problematiche». Per non parlare «dell’impotenza dei locali amministratori così elevata», motivo anche questo determinante per l’invio della missiva a Roma. «Logico corollario di tutto questo – conclude MAngialavori -: un intervento ad opera delle sovrastanti istituzioni volto a garantire i mezzi opportuni per un rilancio politico e per un’ordinata evoluzione amministrativa dell’ente Provincia».