Il sindaco di Limbadi Pino Morello dice addio al Pd

Pino Morello attacca: «Il partito, allo stato retto da portaborse, mi ha lasciato solo quando sono stato oggetto di attacchi e quando è stata messa in dubbio la moralità della mia amministrazione»

Pino Morello attacca: «Il partito, allo stato retto da portaborse, mi ha lasciato solo quando sono stato oggetto di attacchi e quando è stata messa in dubbio la moralità della mia amministrazione»

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Il sindaco di Limbadi Pino Morello ha annunciato di aver lasciato il Partito democratico perché, allo stato, è governato da «portaborse e “reggicoda”».

Accuse pesantissime che il primo cittadino primo cittadino ha ripetuto personalmente al segretario regionale e a quello provinciale dei democratici, rispettivamente Ernesto Magorno e Michele Mirabello. Morello rimprovera al partito in cui ha militato fino a ieri «di aver lasciato da sola la mia amministrazione. Quando sono stato attaccato sul piano della moralità nessun dirigente ha avvertito l’esigenza di prendere le mie difese».

Il riferimento è alla querelle tra il sindaco e la presidente di “Riferimenti” Adriana Musella in relazione ai ritardi nella realizzazione dell’Università dell’antimafia e all’intervento a “gamba tesa” della deputata Rosanna Scopelliti che ha auspicato lo scioglimento del civico consesso per infiltrazioni mafiose.