Contratti di sviluppo, il Comune di Vibo punta tutto sul porto

L’istituto, introdotto nel 2011, permette di realizzare progetti strategici per i paesi disagiati. Il sindaco: «Lo scalo di Vibo Marina baricentrico per il territorio»

L’istituto, introdotto nel 2011, permette di realizzare progetti strategici per i paesi disagiati. Il sindaco: «Lo scalo di Vibo Marina baricentrico per il territorio»

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Nuova riunione del tavolo programmatico comunale del Contratto istituzionale di sviluppo (Cis), presieduta dal sindaco Maria Limardo ed alla quale hanno partecipato gli assessori alle Infrastrutture, all’Urbanistica e alla Programmazione strategica, oltre ai tecnici coinvolti. 

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L’intenzione è quella di arrivare preparati al tavolo istituzionale avendo chiari «tutti gli aspetti tecnici e soprattutto finanziari», si legge in una nota. «Il Comune di Vibo Valentia – prosegue il comunicato – solleciterà, ascolterà e accompagnerà tutti gli attori locali per far emergere la domanda di sviluppo del territorio con progetti che siano strategici, cantierabili e addizionali». Il Cis è stato recentemente rilanciato dal ministro per il Sud Barbara Lezzi durante un incontro alla Prefettura di Catanzaro, dal quale «è emersa la concreta opportunità di finanziamento di progetti integrati di sviluppo del territorio». La Limardo ha spiegato: «Il porto di Vibo Marina costituisce indubbiamente la principale infrastruttura della nostra città, sarà data massima attenzione e particolare priorità nella convinzione della sua portata strategica e baricentrica. Ovviamente, anche in questa circostanza, non si intende procedere in maniera isolata ma sarà forte l’attuazione di collaborazioni sinergiche con i principali attori e protagonisti dello sviluppo del territorio, primi fra tutti i livelli istituzionali interessati come la Camera di commercio e l’Associazione degli industriali, nonché le associazione di categoria, i sindacati e le associazione tutte. Con i Cis, in sostanza, le risorse sono indirizzate verso la realizzazione di un’unica grande infrastruttura che vada nella direzione e nella logica di macroaree».

Per l’assessore Domenico Primerano, con delega alla Pianificazione strategica e governance, «si procederà ad un lavoro di rete tenendo presente che nel contratto vengono definiti i tempi di attuazione (cronoprogramma), le responsabilità dei contraenti, i criteri di valutazione e monitoraggio e le sanzioni per eventuali inadempimenti. Il Cis viene stipulato dal ministro per la Coesione, d’intesa con il ministro dell’Economia e delle finanze e con gli altri ministri interessati, dai presidenti delle Regioni interessate e dalle amministrazioni competenti». Il vicesindaco ha infine evidenziato che «le amministrazioni responsabili degli interventi potranno avvalersi dell’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo di impresa spa per tutte le attività economiche, finanziarie e tecniche, nonché in qualità di centrale di committenza, ad esclusione di quanto demandato all’attuazione da parte dei concessionari di servizi pubblici».