Elezioni regionali, anche il Pd vibonese “scarica” Mario Oliverio

La segreteria provinciale segue la linea del nazionale: «Positiva l’esperienza del governatore uscente, ma serve un cambiamento»

La segreteria provinciale segue la linea del nazionale: «Positiva l’esperienza del governatore uscente, ma serve un cambiamento»

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Loda gli «sforzi» della segreteria nazionale e del nuovo corso di Nicola Zingaretti che con «ineccepibile linearità sta avviando una fase di discussione per affrontare il nodo della prossima competizione elettorale». E sostiene che la scelta «del nuovo candidato a governatore della Calabria del Partito democratico deve essere condotta con estrema serietà e rigore». La segreteria provinciale del Pd di Vibo Valentia, guidata da Enzo Insardà, si ritrova sul «pensiero espresso pubblicamente da Zingaretti, Oddati e Graziano i quali hanno reso pubblico un giudizio positivo sull’esperienza Oliverio in Calabria, ma hanno evidenziato la necessità di introdurre degli elementi di novità in termini di candidatura, senza i quali, anche il lavoro svolto dall’attuale presidente rischia di rimanere una scatola vuota». In estrema sintesi, il Pd vibonese, che continua ad avere l’imprinting dell’ex parlamentare Bruno Censore, non appoggerà la ricandidatura a governatore di Oliverio. «Vi sono delle fasi, in politica, in cui diventa necessario lanciare segnali di rinnovamento per stimolare pezzi di società civile a trovarsi o ritrovarsi su delle posizioni e su dei programmi che devono essere interpretati da volti che sappiano plasticamente trasmettere l’idea di un cambio di passo. E ciò non perché l’esperienza passata, si ribadisce, sia da cassare o dimenticare, ma solo perché il clima generale impone di muoversi su binari diversi anche per riaffermare una unità di partito che rappresenta il presupposto primario per essere concorrenti sul versante elettorale». 

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Secondo Insardà, quindi, «lo sforzo che viene richiesto ad Oliverio dalla segreteria nazionale è quello di essere protagonista di una fase nuova e diversa da altra postazione, che non sia quella del candidato alla presidenza, per facilitare un percorso di composizione interna e di costruzione di un messaggio diverso per i cittadini calabresi che, per la verità, in questi anni non hanno premiato il Pd in Calabria nelle passate competizioni ed ai quali va dimostrato concretamente che la lezione è stata compresa fino in fondo. Oliverio come risorsa, come protagonista di una nuova fase, come elemento da cui ripartire per rilanciare un progetto che sappia porsi come alternativo al centrodestra ma competitivo e forte, rappresentato da un volto simbolo di rinnovamento e di discontinuità da scegliere unitamente alla segreteria nazionale, che tanto sta facendo per rendere la Calabria centrale nelle dinamiche del partito».

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