Maierato, polemica infinita tra Comune e Pro loco

Piccata replica del direttivo dell'associazione di promozione turistica: «Il sindaco Danilo Silvaggio ha tenuto un comportamento scorretto»

Piccata replica del direttivo dell'associazione di promozione turistica: «Il sindaco Danilo Silvaggio ha tenuto un comportamento scorretto»

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Non si placa la polemica tra il sindaco Maierato Danilo Silvaggio e la Pro Loco “Rocco Angitola”  in relazione all’istituzione dell’isola pedonale sul corso principale del paese che ha costretto l’associazione di promozione turistica a cancellare tre iniziative. Alla “denuncia” pubblica della Pro loco è seguita la replica del primo cittadino che ha accusato il sodalizio di «essere politicizzato dalla lista che abbiamo battuto alle comunali».

La querelle si arricchisce di un nuovo capitolo. Le dichiarazioni del primo cittadino, infatti, non sono andate giù al direttivo della Pro loco che ha inteso respingere con fermezza qualsiasi accusa di boicottaggio delle iniziative dell’estate maieratana.

«Questo direttivo – si legge in una nota – non ha avversari politici ma esclusivamente la voglia di continuare ad operare con il proprio stile, i propri valori e la propria identità per dare lustro al paese. Forse il comportamento censurabile è quello di chi (il sindaco, ndr) il due agosto ci comunicava che le autorizzazioni per lo svolgimento delle manifestazioni in programma ci sarebbero state rilasciate di volta in volta il giorno prima e non certo nel luogo da noi indicato».

Successivamente, meno di ventiquattrore prima dello svolgimento della Festa per l’Integrazione, sera di mercoledì 3 agosto, la Pro Loco ha ricevevuto dal primo cittadino l’autorizzazione per l’occupazione del suolo pubblico solo per una serata, non su corso Garibaldi ma in piazza Dispersi in Guerra, essendo il primo occupato, come detto, da un’isola pedonale, istituita con delibera di Giunta 45 e avente decorrenza 3 agosto 2016, «disconoscendo e ignorando lo spirito e l’importanza che negli anni ha assunto questa manifestazione per Maierato in fatto di accoglienza ed integrazione delle diverse comunità straniere presenti. Come se l’isola pedonale non fosse perfettamente compatibile con lo svolgimento delle manifestazioni da noi programmate».