domenica,Luglio 21 2024

Elezioni comunali a Nicotera, Marasco si riconferma sindaco: le preferenze a tutti i candidati

Il primo cittadino uscente era in corsa da solo per la guida del municipio e gli è bastato superare il quorum del 40% per essere rieletto. Molte le schede bianche e quelle nulle

Elezioni comunali a Nicotera, Marasco si riconferma sindaco: le preferenze a tutti i candidati
La foto postata da sindaco sui social per festeggiare l'elezione

Giuseppe Marasco si riconferma sindaco di Nicotera. La certezza è arrivata ieri sera, poco prima della chiusura dei seggi, quando si è avuta la certezza che fosse stato superato il quorum.Il centro costiero infatti è tra i sei comuni vibonesi che vedevano in corsa un solo candidato, per cui era necessario che si recasse alle urne il 40% + 1 dei votanti per ottenere l’elezione. Mentre altrove si è già festeggiato dopo il dato ufficiale dell’affluenza delle 19 (a Mongiana addirittura alle 12), a Nicotera si è dovuto tribolare fino alla fine. Poco prima delle 23, però è scoppiata la festa: alla fine l’affluenza definitiva si è attestata al 42,12% (2.260 votanti). La lista a sostegno di Marasco ha ottenuto 1.999 voti nelle otto sezioni sparse tra Nicotera e le frazioni. Le schede nulle sono state 90, quelle bianche 171.

Di seguito le singole preferenze ai 9 candidati della lista Rinascita Nicoterese a sostegno di Giuseppe Marasco. Sono tutti assessori e consiglieri uscenti, tranne tre new entry: Aquilano, Galasso e il testimone di giustizia Zappia.

  • Carmine Zappia, classe 1967: 292 voti
  • Rossella Aquilano, classe 1990: 147 voti
  • Rosa Maria Barillari, classe 1982: 291 voti
  • Lorella Destefano, classe 1963: 630 voti
  • Antonio Galasso, classe 1978: 121 voti
  • Antonio Francesco La Malfa, classe 1993: 209 voti
  • Giuseppe Leone, classe 1960: 154 voti
  • Robertino Massara, classe 1972: 372 voti
  • Marco Vecchio, classe 1972: 303 voti

A Nicotera la campagna elettorale è stata tormentata dall’incertezza riguardo a un possibile scioglimento per infiltrazioni mafiose, dopo l’arrivo della commissione d’accesso agli atti a ottobre scorso. Una spada di Damocle che ha pesato fino a poco meno di dieci giorni dalle elezioni comunali, quando il ministero dell’Interno ha messo fine al procedimento dichiarando che non erano emersi elementi per lo scioglimento del Comune.

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