Mileto, il Tar si pronuncia: l’esecutivo Giordano resta in sella

I giudici amministrativi hanno deciso sul ricorso presentato dallo sfidante perdente Gianfranco Mesiano per un errore di nome sulle schede elettorali
I giudici amministrativi hanno deciso sul ricorso presentato dallo sfidante perdente Gianfranco Mesiano per un errore di nome sulle schede elettorali
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Resta saldamente al suo posto l’amministrazione comunale di Mileto guidata da Salvatore Fortunato Giordano. A decretarlo è stata questa mattina la seconda sezione del Tribunale amministrativo regionale della Calabria, chiamata a discutere il ricorso presentato dal capolista di “Ripartiamo insieme” Gianfranco Mesiano e da un suo sostenitore, uscito perdente per circa 100 voti dalla sfida con il leader di “Città futura”. La richiesta di annullamento dell’atto di proclamazione degli eletti per l’errore sulle schede​ del nome di Mesiano, trasformato nell’occasione in​ Gianfranco Vincenzo Mesiano, era partita da uno studio legale di Reggio Calabria all’indomani delle amministrative del 26 maggio. Un ricorso oggi ritenuto inammissibile dai giudici del Tar di Catanzaro. Mesiano si era, nello specifico, in quell’occasione detto certo della non correttezza delle elezioni che lo avevano visto soccombere a Giordano, tant’è che aveva subito dopo chiesto delucidazioni al riguardo alla Prefettura di Vibo Valentia, per poi presentarsi al primo consiglio comunale solo per esternare perplessità sulla sua stessa elezione e abbandonare l’aula. Certezze che oggi non sono state fatte proprie dai giudici del Tar.

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