Consiglio regionale: Wanda Ferro al posto di Mangialavori, le motivazioni del Tar

I giudici amministrativi nella loro sentenza spiegano il percorso logico-giuridico seguito per l’attribuzione del seggio alla candidata alla presidenza uscita sconfitta contro Mario Oliverio

I giudici amministrativi nella loro sentenza spiegano il percorso logico-giuridico seguito per l’attribuzione del seggio alla candidata alla presidenza uscita sconfitta contro Mario Oliverio

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L’ufficio centrale regionale avrebbe dovuto riservare a Wanda Ferro l’ultimo dei seggi spettanti alle liste circoscrizionali a lei collegate in applicazione di una legge in materia del 1968, che stabilisce come l’ufficio centrale regionale debba riservarsi, a tal fine, “l’ultimo dei seggi eventualmente spettanti alle liste circoscrizionali collegate con il capolista della lista regionale proclamato alla carica di consigliere”.  Si tratta del seggio attribuito alla lista “Casa delle libertà” presentata nella circoscrizione centrale della Calabria assegnato erroneamente a Giuseppe Mangialavori.

Questa la motivazione della prima sezione del Tar di Catanzaro che ha accolto il ricorso di Wanda Ferro contro la Regione Calabria per il mancato riconoscimento del diritto a sedere in Consiglio regionale quale candidata alla presidenza della giunta regionale (pur sconfitta) e l’annullamento del verbale dell’Ufficio Centrale Regionale della Corte d’Appello di Catanzaro del 9 dicembre 2014, n. 36 e del verbale dell’Ufficio Centrale Circoscrizionale del Tribunale di Catanzaro del 9 dicembre 2014 che avevano assegnato il seggio al vibonese Giuseppe Mangialavori.

Secondo i giudici amministrativi, oltre al seggio in Consiglio regionale occupato di diritto dal presidente della Giunta regionale, l’altro seggio doveva essere individuato nel candidato alla carica di presidente della Giunta regionale che ha ottenuto più voti dopo il presidente eletto. In pratica nel “miglior perdente” candidato alla carica di presidente della Giunta regionale. Nessuna distinzione, per il Tar, tra i 24 seggi attribuiti proporzionalmente e gli ulteriori 6 seggi attribuiti dall’Ufficio centrale circoscrizionale.

Per tali motivi, il Tar ha accolto il ricorso di Wanda Ferro e annullato i provvedimenti impugnati nella parte in cui essi hanno proclamato eletto alla carica di consigliere regionale Giuseppe Mangialavori anziché Wanda Ferro. Il Tar ha così proclamato Wanda Ferro eletta alla carica di consigliere regionale in sostituzione di Giuseppe Mangialavori ed ha compensato tra tutte le parti le spese e le competenze di lite.