Porto, il viceministro Cancelleri: «Con 18 milioni Vibo Marina potrà rinascere»

L’esponente del governo fa tappa alla Capitaneria e torna anche sulla polemica con la Camera di commercio: «Sono altri ad avere lavorato per recuperare quei soldi...»
L’esponente del governo fa tappa alla Capitaneria e torna anche sulla polemica con la Camera di commercio: «Sono altri ad avere lavorato per recuperare quei soldi...»
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Il viceministro Cancelleri nella sede della Capitaneria insieme alle autorità locali
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Ha fatto tappa anche a Vibo Marina, nel suo tour calabrese, il viceministro alle Infrastrutture e ai Trasporti Giancarlo Cancelleri. Perché proprio la frazione costiera del capoluogo rappresentava a suo modo l’emblema di un impegno economico che rischiava di essere vanificato per sciatteria burocratica, nella migliore tradizione italica. Alla domanda se esista un futuro per Vibo Marina e il suo porto, l’esponente del governo Conte non ha esitato: «Esiste eccome, sono in arrivo 18 milioni di euro proprio per garantire le opere di messa in sicurezza e rilancio di un porto molto importante, perché è dello Stato ed è internazionale, con una caratura ben diversa da quelli che ci sono in zona. Mi sono unito alla richiesta della direzione marittima di Reggio Calabria inoltrata a Roma di elevare questo territorio, e ci sono i presupposti».

Cancelleri torna poi sulla polemica insorta nelle scorse settimane con la Camera di commercio sui meriti del recupero di queste somme, che rischiavano di andare persi per la mancanza di un banale codice Iban. «È giusto ricordare chi si è impegnato per questo risultato: il comandante della Capitaneria Spera, l’ex ministro Toninelli, e poi la rappresentanza territoriale a cominciare dall’onorevole Riccardo Tucci, che sono riusciti a sciogliere il nodo burocratico.  Io lo so bene perché sono stato uno degli attori di questa vicenda, avendo finalizzato tutto l’iter che si sarebbe già risolto ad agosto se non fosse stato per le vicissitudini di governo». Il viceministro ha parlato del “caso Iban” come di un classico copione della commedia all’italiana: «Vengono assegnati fondi di sviluppo e coesione direttamente alla Regione, ma la Regione non può spenderli perché non è competente essendo il porto statale. E quindi succede che quando deve restituirli si rende conto che manca l’Iban su cui accreditare la somma, ed ecco che si blocca tutto in maniera incredibile. Con un minimo di buon senso e di lavoro, è stata trovata la quadra. I soldi torneranno dalla Regione al Mef e poi al Mit, e attraverso il provveditorato Opere pubbliche verranno realizzate le gare d’appalto per effettuare i lavori». Una stoccata, poi, alla Camera di commercio: «Vedo che c’è chi si spertica per prendersi la paternità dell’opera, ma ho appena spiegato come sono andate le cose… Se questo territorio deve ringraziare qualcuno, sono i soggetti che ho nominato poco fa. La speranza, ora, è che entro il 2020 inizino i lavori per dare al porto una ricchezza che il territorio merita». Non è mancato anche un ricordo personale di Cancelleri: «Sono particolarmente innamorato di questa terra, da campeggiante con la mia famiglia, da ragazzo, ho trascorso le vacanze nelle pinete di Pizzo, dove ho amato le piccanti salsicce vibonesi…».

Dopo la “nota rosa”, ha parlato il comandante Spera: «Con i progetti finanziati si effettuerà il consolidamento delle banchine, l’area dei silos, consentendo l’implementazione dei traffici anche in considerazione del fatto che alcune aree portuali sono state date in concessione per lo sviluppo della nautica da diporto». Tucci, da parte sua, ha evidenziato «la grande ricaduta che vi sarà sul territorio grazie a questi investimenti, che rischiavano di andare persi entro il 31 dicembre se non avessimo lavorato per risolvere il problema. È stato un grande risultato, stavolta non succederà che i soldi spariscano nel nulla, li seguiremo fino alla fine».

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