Regionali, Daffinà: «Santelli vincente. Forza Italia mi sosterrà» – Video

INTERVISTA | Il candidato parla del rapporto con Occhiuto e di Mangialavori, delle critiche di Callipo e della massoneria, fino alle dichiarazioni sul suo conto del collaboratore di giustizia Andrea Mantella
INTERVISTA | Il candidato parla del rapporto con Occhiuto e di Mangialavori, delle critiche di Callipo e della massoneria, fino alle dichiarazioni sul suo conto del collaboratore di giustizia Andrea Mantella
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Tonino Daffinà
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Si è candidato con «una vincente», Jole Santelli, anche se la sua prima scelta – sua come, d’altronde, del resto del partito fino a qualche tempo fa – era un’altra, e rispondeva al nome di Mario Occhiuto. E da quello stesso partito si aspetta un sostegno alle regionali 2020. Tonino Daffinà corre in Forza Italia per la conquista di un seggio a Palazzo Campanella.

Ma il suo “presidente” era un altro…
«Il progetto era con Mario Occhiuto presidente, che tutto il quadro dirigente aveva sposato. Poi è arrivato il veto della Lega, anche se l’intero partito, da Berlusconi in giù, avrebbe voluto candidarlo. Ma la Santelli è una vincente, da coordinatrice regionale e da parlamentare. Quando Forza Italia perdeva consensi ovunque lei è riuscita a mantenerli. Ora io intendo dare un contributo importante, mi hanno chiesto di candidarmi e ho accettato perché secondo me FI deve restare il primo partito in Calabria».

I programmi in questa campagna elettorale sembrano spariti.
«Io non parlo di programmi, ma di più: parlo di progetti, quelli che Mario Occhiuto aveva già illustrato e che credo verranno portati avanti da questa coalizione. Non dimentichiamoci che Santelli-Occhiuto era un binomio vincente, sia nella programmazione che in ambito politico. Dietro c’è un lavoro condiviso, le priorità sono il turismo: cinque milioni di turisti all’anno sono alla nostra portata; le infrastrutture, la sanità, l’agricoltura e il problema dei rifiuti, dove serve una soluzione regionale».

Il candidato del centrosinistra Pippo Callipo sostiene che la Santelli abbia «imbarcato di tutto».
«Non ci dimentichiamo che Oliverio vince nel 2014 perché molti consiglieri dell’allora amministrazione Scopelliti passano con il centrosinistra. Non mi meraviglio, non è una cosa che mi sorprende. Si sono sempre viste queste cose, l’importante è che chi va a governare possa dare un reale contributo a rilanciare questa terra».

L’ultima inchiesta della Procura di Catanzaro ha evidenziato un quadro allarmante. Un politico cosa deve fare per evitare le influenze della criminalità?
«Secondo me questa indagine è apprezzabile e strategica. Apprezzabile perché mette in evidenza alcune situazioni che andrebbero evitate. Non è facile, perché in piccoli territori molte persone cercano di introdursi nei palazzi del potere, della politica, passando per le conoscenze, pensando di influenzare alcune scelte. Ma è strategica, questa indagine, ed è un aspetto importante, perché viene fatta poco prima delle elezioni ed è utile a mettere in allarme il candidato che pensa di potersi “rilassare”, lasciando correre su alcune cose, quando non deve essere così. Se qualcuno mi chiama e dice o promette qualcosa, io semplicemente gli chiudo il telefono in faccia».

Il suo nome è stato recentemente riportato anche dagli organi di informazione alla luce di alcune dichiarazioni di collaboratori di giustizia.
«Sì, se non sbaglio Andrea Mantella, da quanto letto, fa una serie di nomi e colloca anche me tra i massoni della città. Fermo restando che nulla ho contro l’istituzione massoneria e le logge legali, posso dire che non sono assolutamente massone. Credo mi citi anche in un altro verbale, per giunta a mio favore, quando, forse era il 2016, parla dei colletti bianchi e racconta di un episodio di fine anni ’90 e inizio 2000, quando si rivolse a me per seguire una pratica agricola con il mio studio ma gli dissi che non mi occupavo di quello ed andò altrove».

Torniamo alla politica. Sente l’appoggio di Forza Italia e del senatore Giuseppe Mangialavori?
«Si tratta di un altro vincente, la figura politica più importante del territorio. E sono certo che da persona intelligente qual è, riuscirà a rivendicare l’elezione di almeno due consiglieri regionali. Secondo me sono malelingue quelle che dicono che non si spenderà per il partito, sono certo che lui, che ha la forza politica e la presenza sul territorio, saprà dare un contributo elettorale sia al partito che ad altri che lui ritiene di poter aiutare anche fuori dal partito. Ritengo che Mangialavori sia una figura centrale, che farà il bene della nostra città e dell’intera circoscrizione…».

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