Vibo, si pensa alle webcam per le commissioni in diretta streaming

I consiglieri vogliono dimostrare di «non rubare il gettone», ma sul tavolo c’è anche l’ipotesi di aumentarle
I consiglieri vogliono dimostrare di «non rubare il gettone», ma sul tavolo c’è anche l’ipotesi di aumentarle
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Il Comune di Vibo Valentia
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L’operazione «massima trasparenza», spinta dagli articoli di giornale, dovrebbe partire a breve. I consiglieri comunali di Vibo Valentia ritengono ingiustificati gli attacchi subìti sullo svolgimento delle commissioni, sul fatto che sarebbero improduttive e costose. Per questo, già ieri mattina, ci si stava organizzando su quale fosse il modo migliore per dimostrare ai cittadini il lavoro che viene svolto all’interno di Palazzo Luigi Razza. «Io non ci sto ad essere preso per un ladro che viene qui ad intascarsi il gettone», commenta uno di loro. Per questo si sta pensando ad una colletta per acquistare le webcam da installare, di volta in volta, nelle sale in cui si svolgono le commissioni e mandare i lavori in diretta streaming tramite i canali ufficiali dell’ente. «Così la gente potrà avere contezza di ciò che facciamo, e giudicarci in base a quello che vede».

In ogni caso, da qualche anno a questa parte – dalla seconda fase dell’amministrazione D’Agostino – le commissioni consiliari sono aperte al pubblico, cosa che in passato non avveniva. Ma proprio chi ha avuto modo di assistere a qualche seduta sa benissimo – checché ne dicano i consiglieri-commissari – che spesso si finisce con un nulla di fatto, senza deliberare, a volte semplicemente leggendo qualche verbale e nulla apportando agli argomenti trattati. Potrà anche essere fisiologico, certo, ma non ci si può scandalizzare se la stampa solleva una questione, che anziché essere bollata come pretestuosa dovrebbe portare ad aprire un dibattito serio e valutare, magari, la modifica di quel regolamento che rimane ingessato, sia sul numero delle commissioni che sulla durata. Anzi, in questi giorni si sta addirittura pensando di aumentarle (quindi tanto ingessato, forse, non è), con una commissione che verrebbe dedicata interamente alla Sanità. Dopo quella fallimentare che doveva occuparsi di seguire l’iter sulla costruzione del nuovo ospedale, crearne un’altra beh… se ne può anche fare a meno.

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