Approvate le tariffe del servizio idrico del Comune di Vibo

Allineato il periodo pregresso dal 2012 al 2019, dal 2020 si pagherà in base ai componenti dei nuclei familiari. Si punta così ad evitare le procedure sanzionatorie contro l’ente
Allineato il periodo pregresso dal 2012 al 2019, dal 2020 si pagherà in base ai componenti dei nuclei familiari. Si punta così ad evitare le procedure sanzionatorie contro l’ente
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La bandiera della Croce rossa al Comune di Vibo

Il Comune di Vibo Valentia ha approvato le nuove tariffe del servizio idrico e allineato il periodo pregresso 2012-2019 alle regole stabilite dall’Autorità nazionale di regolazione per energia reti e ambiente (ARERA). Dal 2020, per i residenti, le tariffe saranno calibrate per tenere conto del numero dei componenti il nucleo familiare. “È stata un’operazione complessa e articolata che in questi mesi ha richiesto un grande impegno – fa sapere il Comune di Vibo – da parte degli uffici, ma che è stato ripagato con un risultato senza precedenti. Lo testimonia il fatto che l’Autorità idrica calabrese (AIC) ha approvato gli atti della predisposizione tariffaria con proprio decreto, mettendo così il sigillo sulla bontà del lavoro svolto dal Comune. Si può parlare di un vero e proprio successo che è stato ottenuto dopo anni di incertezza del sistema regolatorio complessivo, in continua evoluzione e non sempre chiaro nell’individuare a livello locale il soggetto competente all’adozione degli atti in materia di servizi idrici. Un’incertezza che ha avuto la sua origine nell’anno 2012, a cui si è aggiunta nel 2013 la complicazione di gestire il dissesto finanziario e il bilancio stabilmente riequilibrato approvato con decreto dal Ministero dell’interno con misure che hanno imposto l’aggiornamento delle entrate tributarie ed extra tributarie, inclusa la tariffa del servizio idrico.

In questo contesto, già di per sé difficile, il Comune è stato anche gravato di provvedimenti disciplinari da parte di ARERA che ha adottato determinazioni tariffarie d’ufficio nel 2015 e 2017 e nel 2019 all’avvio di un procedimento sanzionatorio ad oggi non ancora concluso. Ben si comprende dunque – continua la nota del Comune – perché l’operazione compiuta deve essere vista come un successo. In pochi mesi, circa sei, il Comune ha risolto una situazione incagliata da anni riuscendo a superare entrambe le cause che avevano portato alle determinazioni d’ufficio da parte di Arera attraverso il ricalcolo delle tariffe dell’intero periodo 2012-2019 e archiviare alcune contestazioni avanzate nella fase preistruttoria per infondatezza delle violazioni. Si tratta di elementi che sicuramente saranno valutati con giudizio positivo dal Collegio di Arera alla conclusione del procedimento e che potrebbero azzerare la sanzione, come richiesto dallo stesso Comune”. [Continua]

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L'assessore Nardo e il sindaco Limardo
Maria Teresa Nardo e Maria Limardo

Per il sindaco Maria Limardo si tratta “senza dubbio di un’operazione con la quale il Comune ha voltato decisamente pagina e avviato una nuova fase. Ad attenderlo saranno ora le nuove sfide che dovranno essere affrontate dal Comune insieme ad AIC per proseguire sul percorso tracciato e traghettare la gestione dei servizi idrici verso il completamento della regolazione. E’ stato messo un punto fermo con il decreto dirigenziale del 3 aprile scorso che ha ratificato l’operato portato avanti dal Comune di Vibo Valentia per il tramite dei suoi uffici e del supporto di Anea, coinvolta in questa difficile operazione che si è conclusa positivamente. All’esito di un importante lavoro condotto dagli uffici comunali, questa amministrazione è riuscita nell’intento di parametrare le tariffe idriche in modo equo che, a decorrere dall’anno 2020, saranno calcolate sulla base dei componenti dei nuclei familiari.

L’assessore la bilancio e alla programmazione economica, Maria Teresa Nardo, che ha seguito l’intero iter sin dal momento del suo insediamento, esprime la sua soddisfazione per essere riusciti “a validare le tariffe idriche per un periodo così lungo riportando nell’alveo della legalità procedure che erano state portate avanti con superficialità e senza il rispetto del giusto procedimento. Oggi siamo più fiduciosi  rispetto alla procedura sanzionatoria avviata da Arera lo scorso aprile avendo messo un po’ di ordine”.