martedì,Luglio 27 2021

Emergenza coronavirus, le “ricette” del Pd vibonese per uscire dalla crisi

Chiesto alla Regione Calabria un tavolo tecnico ed avanzate alcune proposte per venire incontro alle imprese, agli operatori sanitari ed ai lavoratori

Emergenza coronavirus, le “ricette” del Pd vibonese per uscire dalla crisi

Siamo difronte ad una inedita emergenza sanitaria le cui conseguenze rischiano di abbattersi sul già fragile tessuto produttivo-sociale ed economico-occupazionale dell’intero territorio. Per affrontare tali criticità il Pd ha animato in questi giorni un positivo ed utile confronto con parti sociali e varie rappresentanze di categoria”. E’ quanto affermano in una nota il segretario provinciale del Pd di Vibo, Enzo Insardà, il consigliere comunale Stefano Luciano, capogruppo del Pd al Comune di Vibo e Francesco Colelli, coordinatore cittadino del Pd di Vibo Valentia. “Le diverse problematiche affrontate sono state oggetto di una proficua riunione ieri con il capogruppo del Pd regionale, Bevacqua, e con i consiglieri regionali del Pd del collegio Tassone e Notarangelo e con il parlamentare Antonio Viscomi.

Si è convenuto di attivare un’azione operativa a 360 gradi al fine di rendere più stringenti e coerenti i provvedimenti, già varati dal governo nazionale e quelli di imminente emanazione del governo nazionale e regionale, alle necessità del mondo del lavoro, delle famiglie e del sistema delle imprese. A tal fine si sono individuate alcune priorità da sottoporre ai governi ai vari livelli in modo da dare risposte concrete alla drammatica situazione attuale e aiutare una auspicabile ripresa”.

Viene chiesto quindi alla Regione Calabria di “cambiare metodo di gestione e governo della crisi assicurando il massimo di partecipazione delle autonomie sociali funzionali e territoriali nella programmazione operativa delle strategie di azione: non task force ma tavoli operativi con enti locali, forze sociali, categorie produttive, terzo settore”. Viene poi chiesta l’immediata “erogazione delle risorse regionali ai Comuni e quindi alle strutture interessate delle risorse per le politiche sociali. La rimodulazione immediata dei fondi comunitari per circa 3 miliardi per le esigenze delle imprese – sostegno ai cofidi, fondi di rotazione ecc. Una nuova visione del sistema sanitario regionale con particolare attenzione alla medicina del territorio”. [Continua dopo la pubblicità]

enzo insarda
Enzo Insardà

Ed ancora: “un piano straordinario di assunzioni di personale nel sistema sanitario calabrese attraverso l’attivazione di provvedimenti adeguati per rendere agibili presidi e strutture, potenziando la medicina nel territorio e garantendo a tutti gli operatori gli strumenti di protezione individuale. La destinazione di sufficienti risorse per la cassa integrazione, ammortizzatori in deroga e garantire un reddito a tutte le persone, rafforzando i bonus per stagionali, partite iva. La garanzia immediata liquidità alle imprese soprattutto alle Pmi alle quali bisogna garantire un prestito, in parte a fondo perduto, di 25.000 euro sganciato dal fatturato e da restituire in 10 anni. Sospensione di imposte fiscali e contributivi, tributi vari per tutto il 2020, aiutando la sostenibilità di spese correnti come fitto, utenze e varie; Istituire un fondo dedicato per i Comuni in difficoltà che decidono di sospendere il pagamento di tributi per aiutare le imprese, partite iva e famiglie a superare l’attuale difficoltà economica; credito d’imposta per sostenere riconversioni produttive finalizzate alla produzione di strumenti e attrezzature per contenere e affrontare la diffusione del coranavirus.

Francesco Colelli

Viene poi chiesto diavviare gli interventi già previsti nel Piano Sud e rendere cogente la clausola di destinare al sud il 34% delle risorse ordinarie; la riprogrammazione dei fondi comunitari dando priorità alla emergenza sanitaria e aiutando il sistema delle imprese e del mondo del lavoro prestando una adeguata attenzione agli studenti fuori sede che debbono sostenere le spese di alloggio”. In tale direzione il Pd vibonese fa appello alla “Regione Calabria per coinvolgere e sostenere l’azione degli EELL, chiedendo al presidente di Provincia e al sindaco del Comune capoluogo di attivare un tavolo operativo di lavoro con tutti i soggetti competenti al fine di assumere decisioni e sollecitare provvedimenti adeguati a sostegno di un’emergenza difficile che, se non affrontata adeguatamente, per il nostro territorio potrebbe rilevarsi esiziale”.

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