venerdì,Giugno 18 2021

Ricadi, la Russo saluta: «Qualcuno si assuma la responsabilità politica»

Il sindaco uscente: «Fiera del mio ruolo». Vicinanza anche da Viscomi e Tassone, che attaccano: «C'è chi ha fatto i propri interessi politici a discapito della comunità»

Ricadi, la Russo saluta: «Qualcuno si assuma la responsabilità politica»

È il momento dei saluti e dei ringraziamenti. Ma anche delle frecciate. I titoli di coda che vanno in onda a Ricadi, dopo le dimissioni della maggioranza dei consiglieri che hanno comportato la caduta anticipata dell’amministrazione comunale, hanno il sapore di una guerra intestina combattuta sotto la bandiera del Partito democratico. Perché del Pd è il sindaco uscente, Giulia Russo; perché del Pd è colui che fu il suo principale sponsor politico, l’ex conigliere regionale Michele Mirabello. E perché da due esponenti istituzionali del Pd come il deputato Antonio Viscomi e il consigliere regionale Luigi Tassone, oggi, arrivano attestati (al primo cittadino) e frecciatine varie (a qualcun altro…). Epilogo che giunge dopo quattro anni non proprio in discesa per l’amministrazione comunale.

Ricadi, il sindaco Russo e quel patrimonio politico dilapidato

Il commiato di Giulia Russo è sulla pagina ufficiale del Comune: «La mia esperienza di sindaco finisce qui e sono fiera del ruolo che ho rivestito. Chi oggi ha preso questa decisione si assume le responsabilità e le conseguenze che ne deriveranno, soprattutto in un momento così delicato. La politica è così ma non è il genere di politica che io amo. Ringrazio tutti, in primo luogo i cittadini, i dipendenti e tutte le forze dell’ordine che in questi anni mi sono stati vicini. Naturalmente un grazie particolare va ai miei amici amministratori (Dicosta, Cuppari, Morabito, Pantano e Dell’Ascensione) che sono stati al mio fianco fino all’ultimo momento e che mi hanno aiutato nei momenti più difficili, e con i quali, attraverso un confronto democratico, ho superato, anche, momenti di contrasto. Il dialogo e il confronto sono basilari, ma non per tutti. Per me fare il sindaco è porsi al servizio del bene comune nel rispetto della legalità e con la massima trasparenza. Ciò di cui vado fiera è la mia onestà e l’amore che ho verso questo territorio. Sono una donna, la prima donna sindaco del comune di Ricadi e, soprattutto, sono una donna libera».

Per Viscomi, invece, «la vicenda amministrativa di Ricadi costituisce una ferita molto pesante per tutta la comunità democratica, della quale l’avvocato Giulia Russo da sempre fa parte e continuerà, anche nel futuro, a far parte, da tutti riconosciuta ed apprezzata per le sue competenze professionali, le sue doti amministrative e le sue qualità personali. La fine anticipata di una esperienza amministrativa è sempre un fatto traumatico. Lo è ancora di più in questa fase di ripresa dall’emergenza pandemica, nella quale cittadini ed imprese hanno necessità di essere affiancati da amministrazioni comunali fattive ed operose. Questo rende ancora più grave la scelta di far cessare l’esperienza amministrativa di Ricadi e del suo sindaco, Giulia Russo, e impone al Partito democratico di avviare, con urgenza, una chiara, profonda ed aperta discussione politica sulla necessità di riprendere l’iniziativa politica e soprattutto di impedire che questa possa essere condizionata, come troppe volte è accaduto, da particolarismi che ne hanno minato alla radice le potenzialità quando non anche la stessa credibilità».

Da parte del già sindaco di Serra San Bruno, ed attuale consigliere regionale Luigi Tassone la «vicinanza istituzionale e personale, oltre che come compagno di partito, all’avvocato Giulia Russo, unica donna sindaco del Partito democratico nel Vibonese, che ha dovuto subire la sospensione (e poi lo scioglimento) del consiglio comunale di Ricadi a causa delle dimissioni contestuali di 7 consiglieri comunali che si sono assunti la responsabilità politica, voluta da una regia a tutti nota, di togliere la guida amministrativa ad un centro importante, soprattutto dal punto di vista turistico, in un momento storico cruciale».

Tassone sottolinea le qualità amministrative della Russo, che ha «sempre gestito con ordine, lungimiranza e senso del dovere, ponendo le basi per un solido processo di sviluppo e portando avanti un’azione decisa per riaffermare e rafforzare la legalità in un Comune che, in passato, ha avuto difficoltà, sotto questo aspetto. Ritengo grave – conclude Tassone – quanto è accaduto, anche perché far cadere un Comune così rilevante proprio in questo frangente storico significa anteporre l’interesse politico a quello della comunità».

top