Raccolti trenta sacchi di rifiuti. L’azione promossa dall’associazione Vivi San Calogero ha interessato Sant’Opolo, il collegamento per Rombiolo e l’area sacra curata dal Comitato festa Madonna delle Grazie. Il Comune ha fornito mezzi e personale
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«Avere a cuore il proprio paese significa dimostrarlo con i fatti». È con questo spirito che a San Calogero i partecipanti all’iniziativa "Vivi il verde", promossa dall’associazione socio-culturale Vivi San Calogero e guidata dalla presidente Graziella Castagna, sono scesi in campo per restituire decoro alle strade che conducono al Santuario della Madonna delle Grazie, luogo particolarmente caro alla comunità e tradizionale scenario dei festeggiamenti del 2 luglio.
La pulizia lungo le strade del santuario
La giornata ecologica ha interessato le strade di località Sant’Opolo, l’arteria che conduce a Rombiolo e l’area del santuario, quest’ultima curata direttamente dai componenti del Comitato festa "Madonna delle Grazie". Un intervento pensato per «promuovere il rispetto dell’ambiente e la cura del territorio attraverso la partecipazione attiva della comunità».
All’iniziativa ha dato il proprio sostegno anche la neoamministrazione comunale guidata dal sindaco Nicola Brosio, che ha messo a disposizione mezzi e personale. Presenti, tra gli altri, i neoassessori Gregorio Sposaro, Giusy Razza e Maria Contartese, insieme al vicepresidente del Consiglio comunale Mimmo Paglianiti.
Raccolti circa trenta sacchi di rifiuti
Al termine delle attività sono stati raccolti circa trenta sacchi di rifiuti, composti da materiali plastici, ferrosi e altri scarti di varia natura. Un risultato che restituisce il senso concreto dell’iniziativa e il valore di una mobilitazione nata dal basso, con cittadini, associazione, amministratori e Comitato festa impegnati nello stesso obiettivo.
Grande soddisfazione è stata espressa dalla presidente Castagna, che ha annunciato l’intenzione di riproporre iniziative analoghe in altre zone del paese. L’obiettivo resta quello di trasformare la cura degli spazi comuni in una pratica condivisa, a partire dai luoghi più sentiti dalla comunità sancalogerese.

