Salvini in tour nel Vibonese: «L’Italia non diventi un campo profughi»

Il numero uno della Lega Nord ha tenuto a battesimo la nuova sede del suo movimento in pieno centro cittadino. Numerosi i sostenitori giunti ad applaudirlo. Vibo Marina, Briatico e Tropea le altre tappe della sua visita

Il numero uno della Lega Nord ha tenuto a battesimo la nuova sede del suo movimento in pieno centro cittadino. Numerosi i sostenitori giunti ad applaudirlo. Vibo Marina, Briatico e Tropea le altre tappe della sua visita

Matteo Salvini davanti alla sede del movimento
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E’ Iniziata da Vibo Valentia la visita del leader leghista Matteo Salvini, giunto questa mattina in Calabria per un tour che lo porterà in visita ai “luoghi caldi” dell’immigrazione nel Vibonese. Prima tappa della sua visita vibonese, il centro cittadino dove Salvini ha tenuto a battesimo la sede del coordinamento provinciale di “Noi con Salvini”, guidato da Antonio Piserà.

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Qui alla presenza di numerosi sostenitori, e del coordinatore regionale Domenico Furgiuele, il numero uno del carroccio ha tenuto un breve discorso. «Bisogna accogliere donne e bambini che scappano dalle bombe dell’Isis che non devono arrivare in Italia con canotti e salvagenti – ha detto -, ma in aereo e se è il caso il biglietto lo paghiamo noi. Allo stesso tempo non è però possibile che in Italia sbarchi tutta l’Africa». 

E, ancora, «i tedeschi, non li vogliono, i francesi non li vogliono, gli spagnoli non li vogliono, non è possibile – ha aggiunto Salvini – che l’Italia si trasformi in un campo profughi e che il nostro paese si islamizzi. Chi scappa dalla guerra va accolto dignitosamente, ma altrettanto dignitosamente vanno riaccompagnati coloro che non fuggono dalla guerra. Questo perché è impensabile accogliere tutti con una crisi economica che attraversa l’intera Italia e dove la disoccupazione giovanile a Vibo sfiora il 60% e nel resto della Calabria supera il 40%. Sono dati economici post bellici”».

E sullo “Ius soli”, Salvini ha aggiunto: «E’ una legge che non serve perché già lo scorso anno 70mila bambini hanno ottenuto la cittadinanza italiana con la normativa vigente. I ragazzi che al compimento del 18esimo anno di età hanno ottenuto la cittadinanza italiana sono 200mila. Lo Ius soli è quindi solo fumo negli occhi. Si tratta di un principio culturale pericolosissimo. La cittadinanza è una cosa importante – ha aggiunto – che si deve decidere da maturo, cioè a 18 anni, quando si acquista la maggiore età e si decide per la patente e per le altre cose importanti. Non può essere un biglietto regalato al Luna Park.  La Sinistra ha occupato il Parlamento su queste cose per nascondere ben altri problemi come la disoccupazione dilagante, le aziende agricole che soffrono, Equitalia che non è stata cancellata da Renzi e tutte le altre genialiate di questo genere e le promesse non mantenute dal Governo».

Al termine della breve inaugurazione, Salvini si è diretto alla volta del Porto di Vibo Marina, dove incontrerà militari della Guardia Costiera, Vigili del fuoco e pescatori, quindi a Briatico e a Tropea, dove nel pomeriggio è in programma una conferenza stampa conclusiva.

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