Stefanaconi, l’opposizione attacca Solano: «È tornato a sinistra?»

Il gruppo di minoranza guidato da Carullo: «Incomprensibile la sua partecipazione a titolo personale al convegno del Partito democratico»
Il gruppo di minoranza guidato da Carullo: «Incomprensibile la sua partecipazione a titolo personale al convegno del Partito democratico»
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Il Comune di Stefanaconi

Per il gruppo d’opposizione “Movimento per Stefanaconi” non ci sono dubbi: il sindaco Salvatore Solano, nonché presidente della Provincia, soffre di «schizofrenia politica». Una sindrome che lo porta «a transitare da sinistra a destra per poi tornare a sinistra incurante della fiducia accordatagli dai cittadini». Ad attaccare il primo cittadino è il capogruppo di opposizione Nicola Carullo: «Eletto alla guida dell’amministrazione provinciale ed anche di quella comunale (dove tuttavia ha presentato una lista civica) dal centrodestra e soprattutto da Forza Italia, Solano – incalza Carullo – sembra dopo un po’ di tempo aver cambiato rotta per virare nuovamente in direzione di quella sinistra che lo aveva formato e portato alla… ribalta». Secondo l’esponente politico di minoranza non si spiega altrimenti la partecipazione di Solano all’incontro organizzato dal Pd sul “Sistema socio-sanitario vibonese e della Calabria”.

«L’interessante convegno, a cui erano stati invitati il commissario Asp, i sindaci, le organizzazioni sindacali, i rappresentanti di categoria e l’Ordine dei medici, per la verità non è stato molto partecipato – sottolinea Carullo – vista la presenza di pochissime persone e l’assenza dei vertici del Pd calabrese e locale, a cominciare dal consigliere regionale Luigi Tassone, che figurava tra i relatori, e dall’onorevole Antonio Viscomi al quale erano state affidate le conclusioni».

Ma per Carullo «è apparso altresì strano che sulla locandina, assieme agli esponenti  Pd Francesco Colelli, Raffaele Mammoliti, Stefano Luciano, il segretario provinciale Enzo Insardà, figurasse, a chiaro titolo personale e non istituzionale, anche Salvatore Solano di Forza Italia e che, ancora più stranamente, nel corso del suo intervento, tutto di natura politica, ha mosso pesanti critiche al presidente della Regione Jole Santelli». Ed ecco la “lubraniana” domanda: «Dopo tre anni a destra, Solano ritorna a sinistra? O forse prosegue nel suo viaggio itinerante tra i padroni della politica locale in attesa di qualche nuova opportunità?».