Ionadi, Rosamaria Gullì: «Villa comunale ancora nel degrado»

Il consigliere comunale indipendente riaccende i riflettori sulla mancata manutenzione dell’area verde che: «versa in pessime condizioni»
Il consigliere comunale indipendente riaccende i riflettori sulla mancata manutenzione dell’area verde che: «versa in pessime condizioni»
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Riparte l’azione di stimolo alla maggioranza del Comune di Ionadi, da parte di Rosamaria Gullì. E questa volta l’ex vicesindaco e assessore, «spronata dalla vicinanza di tanti cittadini che mi hanno chiesto di andare avanti e dall’ascolto delle loro istanze e dei loro disagi», interviene nei panni di semplice «consigliere indipendente».

Nel febbraio scorso, infatti, il sindaco Antonio Arena l’ha rimossa dall’incarico, nell’ambito del rimpasto di Giunta da lui attuato. Oggi, riparte «dalla politica delle “piccole cose”, che unisce e non divide se applicata con buonsenso». Nello specifico, dalla denuncia sullo stato di degrado in cui versa la Villa comunale, già fatta nell’ottobre scorso, quando da vicesindaco, «con richiesta scritta firmata anche da chi oggi ricopre mie stesse deleghe, perché le segnalazioni verbali erano inascoltate», chiedeva all’Ufficio preposto, all’assessorato all’Ambiente e al consigliere delegato (e per conoscenza al sindaco), «di intervenire con urgenza nell’azione di pulizia della Villa comunale di Ionadi capoluogo, perché impraticabile in vista della ricorrenza del 4 novembre e per ridare decoro ad un bene pubblico. Naturalmente – sottolinea l’ex vicesindaco – l’attenzione si è concentrata sulle modalità e non sulla “dimenticanza” che si ripete ogni anno, con discussioni e strascichi polemici. La rotta non è cambiata, anzi. Da allora non c’è stato nessun altro intervento di pulizia su questo sito, che in generale versa in pessime condizioni, senza illuminazione, con panchine rotte e senza che sia oggetto di interventi di ordinaria manutenzione, prima ancora di pensare ad un recupero strutturale. È sconfortante – aggiunge – dover essere ripetitiva e presentare al sindaco e alla Giunta un’ulteriore richiesta di intervento di pulizia per dare una semplice risposta ai cittadini che non chiedono molto, solo decoro e pulizia di uno dei pochi luoghi di ritrovo di giovani e meno giovani nel capoluogo, purtroppo abbandonato a se stesso». [Continua]

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Nella sua lettera, la Gullì si sofferma, poi, sul fatto che, «ormai, le necessità e le diverse peculiarità del territorio sono note per poter programmare gli interventi, nonostante le difficoltà di cassa, il dover operare con mezzi vetusti e la scarsità di personale». Quindi la serie di domande: «Perché per avere un intervento di ordinaria amministrazione bisogna scrivere? Non è forse vero che a tutto il territorio comunale deve essere riservata la stessa attenzione?».

Ad esse si aggiungono le considerazioni finali. «non è accettabile che ci si ricordi del capoluogo quando bisogna presenziare per obbligo istituzionale o fare “spot” sui social su interventi sporadici che non proseguono nel tempo e che lasciano il territorio a dover affrontare le stesse problematiche di sempre o con interventi a singhiozzo». Tra l’altro suffragate dal fatto che «le strade comunali e interpoderali non stanno meglio», visto che, «se va bene, si interviene una volta l’anno d’estate e in alcuni casi si “sorvola”, come per quella che collega il capoluogo alla frazione Nao o quella che porta al centro abitato di Piano Abate. Ma ci sono speranze – conclude – l’estate è appena iniziata».