Carenza idrica a Fabrizia, la minoranza denuncia limiti politici dell’amministrazione Fazio

Il portavoce Antonio Carè contro le scelte del sindaco e della maggioranza richiamando i punti programmativi disattesi
Il portavoce Antonio Carè contro le scelte del sindaco e della maggioranza richiamando i punti programmativi disattesi
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Acqua sorical
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L’annuncio pubblico diramato dal Comune di Fabrizia sull’utilizzo dell’acqua potabile non è solo l’avviso dell’emergenza idrica che da giorni, ormai, attanaglia Fabrizia ma è la pubblica ammissione di un fallimento annunciato dell’esperienza amministrativa Fazio e company, a fronte della quale non rimane altro che trarne le dovute conseguenze con le dimissioni”. E’ quanto afferma in una nota l’avvocato Antonio Carè, portavoce del gruppo Ramoscello d’ulivo per Fabrizia. “Sono mesi difficili per il Comune. La gestione superficiale dell’emergenza Covid 19 alla Schettino, tutte le altre tematiche amministrative sul tappeto insolute, vedi Psc, si materializzano in tutto il loro ritardo e gravità con l’aggiunta della mancanza di acqua potabile che – afferma Carè – da diversi giorni ormai non sgorga più regolarmente dai rubinetti delle abitazioni dei fabriziesi. Anche in questo 2020, come nel 2019, il rischio di rimanere totalmente a secco è molto alto, emigrati e turisti che giungeranno a Fabrizia non saranno certo colti di sorpresa e, auspicando vivamente che non accada, si vedranno costretti a scappare via anzitempo per le conseguenze dei disservizi cui andrebbero incontro. [Continua]

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Il programma amministrativo dell’attuale maggioranza prevedeva al Punto 2 – Obiettivo Ambiente e Salute, il distacco dalla Sorical e il rifacimento dell’intera rete idrica comunale in modo tale da offrire ai cittadini una risorsa idrica qualitativamente superiore ed economicamente più sostenibile. Obiettivo, questo, scellerato – afferma Carè – e allo stesso tempo irrealizzabile e totalmente sganciato dalla realtà, scritto sulla carta al solo scopo di raccattare voti e, per fortuna, rimasto inattuato. Altrimenti i fabriziesi sarebbero stati costretti ad approvvigionarsi facendo ricorso a mezzi alternativi perché di acqua non c’è ne sarebbe stato nemmeno un goccio. Sul problema dell’acqua e sulla pelle dei cittadini di Fabrizia, gli amministratori stanno giocando una sconsiderata propaganda “social” che sta sommergendo la comunità intera, nel tentativo di occultare la portata reale del problema che in modo ingannevole e colpevolmente è stato utilizzato durante l’ultima campagna elettorale. Aggravato del fatto che, ancora oggi, senza l’acqua Sorical, l’approvvigionamento idrico a Fabrizia sarebbe stato compromesso e ad oggi i fatti si stanno incaricando di dimostrarlo perché stiamo rimanendo all’asciutto. Di questo e di tanti altri problemi non risolti, la maggioranza deve dare conto all’opinione pubblica fabriziese perché in politica gli obiettivi di programma non raggiunti coincidono con i limiti dell’azione amministrativa e in politica occorre avere il coraggio di trarne le dovute conseguenze. Questi amministratori dovevano rivoltare Fabrizia come un calzino, invece si assiste a come hanno cacciato la comunità in un vuoto profondo che giorno dopo giorno si trasforma sempre più in uno scadimento fatto di compromessi, sperpero di denaro pubblico, clientele elettorali e favori agli amici che li hanno votati. Un vuoto di “fatti concreti e reali” che priva la comunità di quelle certezze, di presenza, di fiducia e prospettiva di cui, invece, avrebbe bisogno. Comprendiamo – continua Carè – che è molto complicato per la maggioranza chiamare le cose con il loro nome, rispettando la realtà, ma il rovescio dell’esperienza Fazio e company si staglia nitidamente, ormai, all’imboccare del quarto anno di gestione pubblica e dei tanti punti programmatici declamati, predicati e strombazzati durante la campagna elettorale dei quali nessuno di essi è stato realizzato.

Di fronte ai tanti problemi sociali irrisolti, alle promesse non mantenute e allo sperpero di risorse pubbliche per fini clientelari, nel generale silenzio delle istituzioni di controllo, il gruppo consiliare “ramoscello d’ulivo per Fabrizia” non può restare indifferente, avendo il dovere di segnalare carenze, debolezze e violazioni politiche non colmate dall’attribuzione dei nuovi incarichi amministrativi, di recente assegnati, che hanno tarpato le ali e messo sotto tutela il sindaco Fazio nella corsa, che si è aperta all’interno della maggioranza, per la prossima  candidatura a primo cittadino di Fabrizia”.