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Si insedia la Commissione di liquidazione per l’amministrazione della gestione e dell’indebitamento pregresso

Politica

Il suo compito si annuncia alquanto arduo: “tenere in vita” un Comune, quello di Pizzo, soffocato dai debiti. Un disavanzo insostenibile che ha spinto l’attuale amministrazione comunale a dichiarare il dissesto finanziario. Ieri si è insediata la Commissione di liquidazione per l’amministrazione della gestione e dell’indebitamento pregresso nominata dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella su proposta del Ministero degli Interni.

La stessa è composta da: Cesare Pelaia, segretario generale in pensione e già segretario generale della Provincia di Vibo; Antonio Gatto, ragioniere e funzionario con all’attivo diversi incarichi negli organi di liquidazione straordinaria di diversi enti locali calabresi; Pietro Dattilo, dottore commercialista e già revisore dei conti al Comune di Mileto e di Amantea.

Entro 180 giorni i tre commissari dovranno procedere con l'accertamento della massa passiva mediante la formulazione di un piano di rilevazione. «Sono cinque anni che lottiamo per aggiustare i danni prodotti in passato – ha in più occasioni ribadito il sindaco Gianluca Callipo -. Emblematico è che tra i motivi principali per cui il Piano di riequilibrio bocciato dalla Corte dei Conti vi è l’incertezza della massa debitoria, causata ad esempio dal mancato versamento da parte del Comune degli importi per l'erogazione dell’acqua potabile dal 1980 al 2004. In pratica, per oltre 20 anni il Comune non ha pagato la Regione per l’acqua che veniva consumata a Pizzo, accumulando un debito di quasi 5 milioni di euro. Di fronte a situazioni di questo tipo, ci si rende conto quanto sia difficile il nostro sforzo per rimettere le cose a posto e alcuni personaggi che vengono dal passato per proporsi oggi come la soluzione non possono avere alcuna credibilità».

 

Lacnews24.it
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