Consiglio comunale a Vibo, nuova seduta ancora “deserta” in prima convocazione

Tutto rimandato alla seconda convocazione prevista per domani, 28 dicembre. Tra i punti all’ordine del giorno la proposta di fusione con i comuni limitrofi e l’approvazione del Documento unico di programmazione

Tutto rimandato alla seconda convocazione prevista per domani, 28 dicembre. Tra i punti all’ordine del giorno la proposta di fusione con i comuni limitrofi e l’approvazione del Documento unico di programmazione

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È saltato in prima convocazione il consiglio comunale di Vibo Valentia, prima seduta prevista dopo lo strappo del presidente Stefano Luciano passato, con il suo gruppo di riferimento “Vibo Unica”, in Alternativa popolare.

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Nessun nuovo terremoto politico, dunque, visto che alla conta chiamata dallo stesso esponente dei “gentiliani” si sono presentati solo in otto e, quindi, al presidente non è rimasto altro da fare che ricordare che l’assemblea è convocata per domani mattina.

In aula si sono visti per la maggioranza i soli consiglieri Raffaele Arcella e Antonio Schiavello assieme all’assessore Laura Pugliese, oltre allo stesso presidente Luciano. Dai banchi dell’opposizione hanno risposto presente Giovanni Russo, Antonia Massaria, Pasquale Contartese e Nino Roschetti (Pd) e Loredana Pilegi (Progressisti).

Assente anche il consigliere d’opposizione Antonio Lo Schiavo, promotore di un ordine del giorno con cui si propone la fusione del Comune di Vibo con altri enti vicini. Un atto di indirizzo, quello che ha come primo firmatario l’esponente del Movimento democratico e progressista, che a questo punto verrà illustrato e forse votato nella seduta convocata in seconda battuta. 

L’ordine del giorno rimandato prevede inoltre l’approvazione di una variazione di bilancio e il via libera al Documento unico di programmazione, l’atto fondamentale che rimarca le intenzioni future dell’Amministrazione guidata dal sindaco Elio Costa

Il primo cittadino, la cui presenza è stata notata nel Municipio, non si è fatto vedere in aula lasciando al solo Luciano il compito del disbrigo della pratica di una chiamata infruttuosa in vista di una seduta di fine anno che potrebbe riservare qualche altro scossone.