Marchio Deco e Consulta agricola a Stefanaconi, il plauso di Sinistra italiana

Dopo l’approvazione dei rispettivi regolamenti da parte del consiglio comunale arriva l’apprezzamento del partito: «Evento epocale a tutela delle produzioni e delle tradizioni locali»

Dopo l’approvazione dei rispettivi regolamenti da parte del consiglio comunale arriva l’apprezzamento del partito: «Evento epocale a tutela delle produzioni e delle tradizioni locali»

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La maggioranza consiliare di Stefanaconi
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Il consiglio comunale di Stefanaconi ha approvato nei giorni scorsi, all’unanimità, due particolari punti all’ordine del giorno: il Regolamento comunale per la tutela e la valorizzazione delle attività agro-alimentari e tradizioni locali e il Regolamento della Consulta comunale per l’Agricoltura

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Sul punto si esprime ora il partito di Sinistra italiana che, attraverso il consigliere comunale di maggioranza Domenico Pondaco ha dichiarato: «In un paese a vocazione e tradizione agricola come Stefanaconi è un evento epocale, poiché si colma una lacuna che penalizzava un intero comparto. Il Regolamento comunale per la tutela e la valorizzazione delle attività agro-alimentari e tradizioni locali ha lo scopo principale di tutelare e valorizzare un settore trainante che è una risorsa economica, culturale e turistica. Il tutto è finalizzato alla attribuzione della Denominazione Comunale di Origine (Deco), la quale rappresenta una fonte di tracciabilità per quanto prodotto sul territorio comunale». 

Il coordinatore del locale circolo, Aurelio Raniti, ha quindi a sua volta rimarcato l’importanza della Deco per «proteggere ed individuare alcuni tra i prodotti tipici di Stefanaconi: pane casareccio, insaccati, formaggi, ortaggi, olio, vino, miele e fichi». Secondo Raniti, ancora, «la Consulta per l’agricoltura dovrà essere lo strumento messo a disposizione degli operatori agricoli di Stefanaconi per interfacciarsi con l’Amministrazione e con i cittadini sui temi che interessano il territorio e l’ambiente allo scopo di preservarlo, tutelarlo ed incentivare una corretta pratica agricola  moderna, ma che sia rispettosa delle biodiversità e delle caratteristiche insite dei luoghi. Crediamo – ha aggiunto Raniti – , per fare un esempio, che se ci fosse stata la Consulta per l’agricoltura, l’orrenda ferita prodotta dalla Tangenziale Est non si sarebbe potuta verificare, in quanto nessuno avrebbe permesso la realizzazione di uno scempio così evidente, grave e pericoloso». 

Il circolo di Sinistra italiana Stefanaconi-Sant’Onofrio si ritiene dunque soddisfatto, «poiché questi erano alcuni dei punti previsti dal programma elettorale, che va mantenuto ed onorato. E’ importante – ha concluso Pondaco – che si possa veicolare all’esterno una nuova immagine di Stefanaconi, che dovrà basarsi sulle tante potenzialità inespresse di un territorio ricco di saperi e di competenze; si potranno creare opportunità occupazionali e di crescita per i tanti giovani imprenditori che con passione investono in un settore trainante per il Vibonese, quale è quello primario».

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