Prodotti tipici e territorio, a Stefanaconi nascono il marchio Deco e la Consulta agricola

Si punta a valorizzare le produzioni locali come pane, olio, miele e formaggi e a sostenere le aziende che operano nel comparto. Il sindaco Solano: «Così incrementiamo qualità e lavoro»

Si punta a valorizzare le produzioni locali come pane, olio, miele e formaggi e a sostenere le aziende che operano nel comparto. Il sindaco Solano: «Così incrementiamo qualità e lavoro»

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I consiglieri di maggioranza di Stefanaconi
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Con delibere n. 53 e n. 54 del 20 dicembre, il consiglio comunale di Stefanaconi ha approvato all’unanimità il “Regolamento per la tutela e la valorizzazione delle attività agro-alimentari tradizionali locali ed istituzione della De.C.O. – Denominazione Comunale di Origine del Comune di Stefanaconi” e la Consulta comunale per l’Agricoltura

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Ad renderlo noto è la stessa amministrazione comunale che parla della «classica “ciliegina sulla torta” che chiude il 2017 e l’attività amministrativa con un importante provvedimento in materia di produzioni tipiche ed economia locale. L’istituzione della Consulta agricola e il marchio Deco – si legge ancora -, hanno suscitato grande interesse anche tra gli operatori del settore, che sin da subito si sono dimostrati entusiasti verso questa iniziativa». 

Parole di apprezzamento sono giunte anche da parte di Onofrio Casuscelli, presidente provinciale di Coldiretti, intervenuto in consiglio comunale su invito della maggioranza, per l’adozione di una delibera di indirizzo al Parlamento Europeo sulla tutela del “Made in Italy”, proposta dalla stessa associazione di categoria.

Dopo l’intervento introduttivo del capogruppo di maggioranza, Domenico Barbalaco, il quale ha illustrato l’aspetto normativo del regolamento istitutivo della Consulta agricola e del marchio Deco, ha preso la parola il sindaco, Salvatore Solano che ha voluto rimarcare l’importanza del risultato, affermando: «l’adozione del regolamento Deco rappresenta per questo territorio una grande opportunità anche in termini occupazionali, in quanto oltre a dare un marchio ai nostri prodotti di qualità, consente anche a chi svolge attività private senza una Partita iva di potersi regolarizzare inserendosi nel contesto lavorativo e produttivo finalizzato alla commercializzazione di prodotti tipici di qualità. Si menzionano, oltre al tradizionale pane di Stefanaconi, l’olio, il miele, l’origano, paste fresche e dolci tipici, formaggi, ecc». 

La Consulta agricola, poi, si unisce alla già costituita Consulta delle associazioni e al Comitato di gestione della biblioteca comunale. Nelle parole del sindaco l’importanza di tale organismo: «La Consulta agricola rappresenta per la comunità di Stefanaconi uno strumento in più per tutelare un tessuto produttivo con caratteristiche peculiari e, al contempo, un fattore in grado di influenzare positivamente le questioni inerenti il settore agricolo. Questo straordinario risultato – ha concluso Solano – verrà illustrato nel corso dell’incontro con i cittadini previsto per il prossimo 30 dicembre a Palazzo Carullo, dove verranno altresì portati a conoscenza della comunità i risultati amministrativi raggiunti nei primi 6 mesi e, non per ultimo, verrà presentata ufficialmente anche l’App Comunale, alla presenza dei tecnici realizzatori».