venerdì,Luglio 30 2021

Short list chiacchierata, il Comune di Vibo replica: «Scelte trasparenti, nessuno scandalo»

Il sindaco Maria Limardo precisa che la spesa complessiva per i tre consulenti è di 28mila euro. La nostra risposta

Short list chiacchierata, il Comune di Vibo replica: «Scelte trasparenti, nessuno scandalo»
Il Comune di Vibo Valentia

Non si è fatta attendere la risposta del sindaco di Vibo Valentia Maria Limardo rispetto in merito al nostro articolo sulla “short list” di professionisti nel sociale, che ha portato questa mattina a una bagarre nella quinta commissione consiliare “controllo e garanzia” del Consiglio comunale tra maggioranza e opposizione.

La replica del Comune

I titoli gridati e gli accostamenti suggestionanti tendono a divulgare una notizia non rispettosa dei fatti. Va ripristina la verità e, pertanto, si precisa quanto segue in relazione all’articolo relativo all’avviso pubblico del Distretto socio assistenziale di Vibo Valentia per la creazione di una short list finalizzata all’individuazione di figure per la progettazione, il monitoraggio, il coordinamento, la rendicontazione e il supporto al rup nelle attività amministrative dei fondi regionali ed europei:
L’importo complessivo di € 28.125,00, al lordo comprensivi di IVA e CAP, si riferisce ad una scheda progettuale, approvata dal Ministero dell’Interno, ente finanziatore e dall’Assemblea dei Sindaci dell’ambito territoriale;
L’importo di € 28.125,00 si riferisce all’incarico a tre unità e non come riportato erroneamente nell’articolo ad un solo professionista. Il periodo di incarico è sino al 30 giugno prossimo. Si vuole qui ricordare che in precedenza tali incarichi venivano dati ad un solo soggetto e per un importo giornaliero di € 435,54.
La procedura seguita è stata ad evidenza pubblica nel rispetto dei principi di pubblicità, imparzialità, trasparenza, rotazione, economicità e non discriminazione dell’azione amministrativa. In passato tali incarichi erano stati affidati con procedura diretta e per importi superiori.
Dalla ricostruzione effettuata appare chiaro che l’iter seguito segna una discontinuità rispetto al passato e, probabilmente questa è la causa dei malumori, quando si procedeva a seguito di intese ed accordi tra pochi interessati al contrario di oggi, nel rispetto della normativa dettata dal Codice degli appalti e degli importanti principi sopra richiamati. Principi che sono stati oggetti di puntuali deliberazione dell’esecutivo comunale a cui i dirigenti nell’espletamento della loro attività gestionale devono attenersi ,così come avvenuto nel caso di specie.Si fanno le seguenti ulteriori precisazioni che:
– Per quanto riguarda i titoli è stata recepita l’indicazione provenuta nel corso di una seduta consiliare, dei gruppi di opposizione, che richiedeva di non accordare alcuna preferenza per il possesso dei titoli specialistici nel campo sociale.
La riapertura del termine della short list è avvenuta su indicazione dell’assemblea dei sindaci per consentire il favor partecipationis. Infatti sulla base dei criteri inizialmente indicati i soggetti idonei erano solamente 4 (uno dei quali non nominabile in applicazione del principio della rotazione). All’esito della riapertura del termine i partecipanti idonei sono stati 11.
La stessa assemblea dei Sindaci ha richiesto la costituzione di una Commissione di valutazione dei titoli che ha selezionato i curricula migliori. Dopodichè l’incarico è stato conferito alle professionalità capaci di perseguire gli obiettivi indicati dalle Linee Guida del PON Inclusione.
– Si vuole,infine, evidenziare che per l’importo di incarico si poteva ben procedere con affidamento diretto come ben esplicitato dal decreto semplificazioni e dalle Circolari del MIT che non richiedono alcuna motivazione dell’atto.


Quindi in conclusione l’articolo oggi imputa all’Amministrazione scelte concertate con tutti i soggetti coinvolti nel procedimento e assicurando la più ampia partecipazione procedimentale. In ogni caso l’Amministrazione intende perseguire la sua azione amministrativa senza farsi condizionare da una campagna giornalistica tendente a vedere il torbido ovunque e anche quando viene assicurata la massima trasparenza. Alla fine di questo percorso amministrativo i cittadini potranno verificare il cambio di marcia impresso e la bontà dei risultati conseguiti. Non ci sono e non ci saranno zone d’ombra nelle scelte che sono state effettuate e che saranno fatte in futuro.

Risponde Alessia Bausone

Prendiamo atto delle precisazioni soprattutto sulla questione del pagamento dei selezionati in merito al quale la determinazione 378 del 23 marzo specificava che  “il compenso pattuito è di euro 312,50 per giornata/uomo, omnicomprensivo degli oneri a carico del professionista e delle imposte dovute, per un massimo di n. 90,00 giornate da effettuare sino al 30 giugno 2021”, mentre la sindaca ha ulteriormente specificato che la cifra di 28mila euro si riferisce al compenso complessivo per tutte e tre le figure chiamate ad operare in questi 90 giorni.

Certo, ad avere dubbi sulla procedura effettuata in merito alla creazione della fatidica “short list” di cui si sta parlando è stato in primis il Presidente della Provincia Salvatore Solano che chiese di annullarla predisponendo un nuovo bando, trovando la strada sbarrata dagli escamotage della “sua” dirigente comunale Adriana Teti.

È un fatto, inoltre, che le prime due riaperture dei termini (con relative modifiche arbitrarie dei requisiti) sia stata disposta dalla Teti e nei relativi atti non vi sia nessun riferimento a deliberazioni dell’assemblea dei Sindaci, probabile motivo del loro “sbrocco” successivo che ha portato alla ennesima riapertura dei termini.

La citata determinazione specifica che “il fine da perseguire è quello di incaricare, attingendo dalla short list, tre figure professionali di supporto alle procedure per l’inclusione attiva del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, non essendoci all’interno dell’Ente personale in grado di assolvere a detti compiti”. Allora perchè gli incaricati dovranno fare rendicontazioni sul progetto SIA, attività per la quale sono in carico al distretto 16 assistenti sociali assunti proprio per quello?.

Inoltre, i “requisiti ballerini” succedutesi nelle varie modifiche all’avviso pubblico hanno portato alla selezione di Fabiola Ursino che che fece domanda il 5 novembre (nella prima scadenza prevista per il 9 novembre) pur sapendo di non avere i requisiti di anzianità richiesti nella prima versione dell’avviso. Difficile non qualificare come “ombra” questo dettaglio.

Inoltre, è stato scelto in questa triade il suo ex candidato Nicola Lo Torto che, abbiamo spiegato, non essere persona sconosciuta alla politica cittadina vibonese. Lo stesso, difatti, in passato è stato supporter di Stefano Luciano, competitor proprio di Maria Limardo due anni fa e prima ancora sostenitore del Sindaco di centrodestra D’Agostino. Certamente una casualità che la scelta sia ricaduta anche su di lui ma non ne vorrà la sindaca se da osservatori continueremo a chiederle conto delle scelte discrezionali sue e dei suoi dirigenti.

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