I due ex consiglieri comunali sono entrambi candidati a sindaco: «Uniamo le forze per impedire a Macrì o Rodolico di vincere». Ma la proposta era già stata rigettata in un recente confronto privato, ora la “sfida” pubblica
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Tropea tornerà alle urne il 24 e 25 maggio 2026 dopo due scioglimenti per infiltrazioni mafiose. Dopo quarantotto mesi complessivi di gestione straordinaria, i cittadini si preparano a scegliere il nuovo sindaco.
In campo, secondo quanto si profila, potrebbero esserci quattro candidati: Giovanni Macrì e Giuseppe Rodolico, oltre a Antonio Piserà e Massimo Pietropaolo. Ed è proprio quest’ultimo a intervenire nel dibattito politico che accompagna la fase pre-elettorale.
«Sarebbe opportuno politicamente che ex sindaci, le cui amministrazioni comunali sono state sciolte per condizionamenti della malavita organizzata nella formazione degli atti dell’ente comunale, non si ripresentassero», scrive Pietropaolo, osservando però che «è risaputo che stanno lavorando per comporre le loro liste che, grazie alla notorietà di chi le guida, partiranno avvantaggiate».
Il candidato racconta di aver cercato un confronto con Antonio Piserà, che ha indicato come assessore alla Legalità e alla Trasparenza l’ex presidente della Commissione parlamentare antimafia, Nicola Morra. «Nelle settimane passate ho proposto all’ex consigliere comunale Antonio Piserà di unire le nostre forze e di fare un programma e di comporre una lista civica che abbia come punti fondamentali l’imparzialità e il buon andamento della pubblica amministrazione e la rinascita economica, sociale e culturale di Tropea», spiega.
E aggiunge: «Ho detto a Piserà che, se il candidato a sindaco fossi stato io, nel caso di una sconfitta mi sarei dimesso lasciando a lui la funzione di capogruppo dell’opposizione all’interno del Consiglio comunale». Una proposta che, riferisce, non ha trovato accoglimento. «Mi ha risposto che il suo progetto civico è in stato di avanzata realizzazione e che avrebbe, come ha fatto, continuato per la sua strada».
Ora Pietropaolo rilancia pubblicamente: «Adesso rilancio al candidato Antonio Piserà e al senatore Nicola Morra la proposta di un fronte comune, di un programma comune, di candidati comuni con l’obiettivo di continuare sulla strada della legalità perseguita in questi ultimi due anni dai commissari prefettizi Roberto Micucci, Vito Turco e Antonio Calenda». L’intento dichiarato è «consentire ai cittadini di Tropea di scegliere un programma politico e una lista di candidati degni del ruolo e dell’importanza storica, economica e culturale della città di Pasquale Galluppi».
Quanto alla leadership, Pietropaolo apre a diverse soluzioni: «Sceglieremo insieme il candidato o la candidata a sindaco oppure possiamo pensare anche alle primarie per scegliere chi ha più possibilità di vincere e di scongiurare il ritorno di un passato impresentabile che vuole continuare a decidere le sorti della Perla del Tirreno». E conclude con una disponibilità esplicita: «Per il bene di Tropea sono disponibile a fare un passo indietro».

