L’esigenza è quella di «trovare subito una soluzione al problema della mancanza dell’anestesista all’Ospedale di Serra San Bruno e poi procedere ad una ricognizione puntuale delle difficoltà presenti sul territorio per migliorare le condizioni del servizio sanitario pubblico». Il consigliere regionale e capogruppo del Partito democratico, Ernesto Francesco Alecci interviene in merito a quanto si sta verificando al nosocomio San Bruno a seguito del pensionamento del dottor Miceli.

Per Alecci «occorre procedere al più presto: un presidio fondamentale per tutto il comprensorio non può rimanere ancora privo di una figura fondamentale come quella dell’anestesista, mettendo a rischio tutte le emergenze e l’attività generale dell’intero nosocomio serrese».

Per questo motivo, il consigliere regionale chiede all’Asp «di mettere in campo tutte le soluzioni possibili, come ad esempio richiamare in servizio il dottor Miceli, magari attingendo alla normativa da poco approvata in Consiglio Regionale relativa alle “Disposizioni per garantire la continuità dei Servizi sanitari regionali” (Legge regionale 19 gennaio 2026, n. 1). Il dottor Miceli, in passato – ricorda Alecci - ha saputo dare continuità alle prestazioni sanitarie dell’ospedale, seppur tra mille sacrifici e difficoltà. Si tratterebbe di una soluzione tampone, certamente temporanea, che dovrà essere seguita da azioni strutturali e durature, per quanto riguarda il personale, la dotazione, i servizi».

La questione necessita di intervento immediato: «Come successo recentemente in altre zone della Calabria, dal vibonese a Polistena ad esempio, i comitati cittadini stanno giustamente manifestando tutta la loro preoccupazione, anche attraverso sit-in ed esposti. La comunità di Serra e il comprensorio si sentono abbandonati. Queste persone – conclude Alecci - stanno vivendo sulla loro pelle tutte le difficoltà derivanti dalla graduale cancellazione dei servizi sanitari essenziali nelle aree interne. Occorre fare tutto il possibile per garantire, anche in questi territori, il sacrosanto diritto alla salute».