Il candidato a sindaco interviene sul futuro dello storico immobile immaginandolo con un grande polo multifunzionale: «Può diventare il simbolo di questa nuova stagione»
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Il recupero del palazzo ex Giffone al centro dell’intervento di Antonio Piserà, candidato a sindaco della lista RigeneriAmo Tropea. In particolare, Piserà, interviene parlando dei progetti e del futuro dello storico immobile: «Non un edificio chiuso, non un intervento fine a sé stesso, non una destinazione privata che sottragga spazio alla comunità. Ma un grande polo culturale e urbano multifunzionale, capace di restituire centralità al centro storico e nuova energia alla città».
Per il candidato a primo cittadino, «lo studio elaborato dal prof. Arch. Giuseppe Lonetti non si limita a proporre un recupero strutturale rispettoso dell’identità storica, ma individua una visione chiara di utilizzo pubblico e dinamico dell’edificio. Il palazzo viene pensato come un contenitore culturale e civico, uno spazio vivo e flessibile, capace di accogliere funzioni diverse ma coerenti tra loro.
Immaginiamo – scrive Piserà - ambienti dedicati a esposizioni permanenti e temporanee, capaci di valorizzare il patrimonio artistico e identitario di Tropea. Spazi per attività culturali, laboratori, presentazioni, iniziative legate alla storia, alla memoria e alla produzione contemporanea. Sale per incontri, conferenze, convegni ed eventi pubblici, che possano diventare punto di riferimento per associazioni, istituzioni e realtà del territorio. Ambienti di rappresentanza pubblica che restituiscano dignità istituzionale a un edificio strategico, rafforzando il legame tra comunità e amministrazione».
Ma soprattutto, il «Palazzo ex Giffone viene concepito come uno spazio urbano attivo, aperto alla città, non come un luogo chiuso o esclusivo. Nessuna destinazione residenziale privata, nessuna funzione che ne limiti l’accessibilità. Al contrario, un edificio capace di generare flussi, di attrarre persone, di animare Largo Galluppi e l’intero sistema del centro storico».
Una visione, fa presente Piserà, «coerente con il progetto di RigeneriAmo Tropea. Rigenerare significa restituire funzioni pubbliche ai luoghi simbolici, creare opportunità culturali ed economiche sostenibili, rafforzare l’identità urbana senza snaturarla. Un polo culturale e urbano multifunzionale può diventare un motore di sviluppo intelligente, capace di integrare turismo di qualità, produzione culturale e partecipazione civica.
Tropea – aggiunge il candidato a sindaco - non ha bisogno di interventi episodici. Ha bisogno di scelte strategiche che mettano in relazione patrimonio, comunità e futuro. Palazzo ex Giffone può diventare il simbolo di questa nuova stagione: un edificio recuperato nel rispetto della sua storia e restituito alla città come spazio vivo, aperto, produttivo di cultura e relazioni».
Infine Piserà rende noto di aver chiesto ai commissari straordinari «un confronto istituzionale con il Prof. Lonetti proprio per partire da una proposta già chiara e avanzata, evitando dispersioni e ritardi. La città merita una direzione precisa. Merita un progetto che sappia unire competenza tecnica e visione politica. Io credo che il cuore di Tropea debba tornare a battere forte. E il Palazzo ex Giffone può essere il luogo da cui ripartire».


