Dopo un iniziale stop, via libera unanime alla copertura per gli interventi legati al maltempo. Scontro sugli strumenti finanziari e timori per i fondi. Formalizzate la composizione del nuovo gruppo consiliare e la nomina di Console a vicepresidente
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Seduta lunga e densa di passaggi politici quella di oggi alla Provincia di Vibo Valentia. Il Consiglio ha approvato i debiti fuori bilancio per gli interventi di somma urgenza legati al maltempo, mentre Documento unico di programmazione e bilancio di previsione 2026-2028 sono stati rinviati. Sul piano politico è nato il gruppo “Progressisti e Riformisti per il Vibonese” e sono state ridefinite vicepresidenza e deleghe.
In apertura è stato richiamato l’incontro tenuto in Regione con Protezione civile, Anas e rappresentanti delle altre Province calabresi. Dal confronto, è emersa «la necessità di rafforzare il coordinamento istituzionale» per affrontare dissesto idrogeologico e criticità infrastrutturali. Annunciato anche l’avvio di «un protocollo d’intesa con Anas» per garantire supporto operativo nella gestione delle emergenze sulla rete viaria.
In Consiglio si è discusso di manutenzione e carenza di personale. Antonino Schinella ha parlato di «importanza della manutenzione preventiva, in particolare taglio degli alberi e pulizia delle cunette», richiamando «un maggiore senso di responsabilità da parte dei privati». Vincenzo La Caria ha ribadito «l’importanza di valorizzare il personale», sottolineando che la propria attività è orientata «all’interesse collettivo».
Sul tema della responsabilità dei danni causati dal maltempo, Schinella ha evidenziato «l’esigenza di evitare che oneri derivanti da inadempienze private ricadano sulla collettività». Il presidente Corrado Antonio L’Andolina ha richiamato «la complessità del quadro, legata alla natura calamitoso-naturale degli eventi e alla carenza di strumenti operativi, tra cui la Polizia provinciale», esprimendo apprezzamento per il lavoro dell’Ufficio tecnico.
Durante la seduta la consigliera Angelita Ilenia Tulino ha presentato un’interrogazione urgente, sottoscritta anche da Antonio Carchedi, Antonino Schinella, Carmine Mangiardi, Maria Trapani e Sergio Barbuto, sulla situazione dell’Ufficio viabilità. Nell’atto si chiede al presidente di «chiarire la veridicità delle criticità segnalate e di indicare le iniziative che l’Ente intende adottare», alla luce di una carenza di personale su circa mille chilometri di strade provinciali. La stessa Tulino ha espresso «apprezzamento per il lavoro svolto da geometri e cantonieri in condizioni particolarmente gravose».
Il riconoscimento dei debiti fuori bilancio, inizialmente non approvato per alcune astensioni, è stato poi riesaminato sotto il profilo tecnico-amministrativo e approvato all’unanimità, anche alla luce degli aggiornamenti sul coordinamento regionale con Protezione civile e Anas.
Più acceso il confronto su Dup e bilancio. La responsabile della macrostruttura economico-finanziaria, Caterina Gambino, ha avvertito che «vi è il rischio concreto di perdere finanziamenti qualora il bilancio non venga approvato entro marzo», aggiungendo che «per la prima volta vi erano le condizioni per approvarlo in tempi utili». Sia il presidente L’Andolina sia Franco Barbalace hanno richiamato «il rischio di perdita di finanziamenti», con l’invito a «lavorare per il bene del territorio».
Il capogruppo Antonio Carchedi ha parlato di «uno sfilacciamento tra gli uffici e il presidente», sostenendo che in Consiglio «non esiste una maggioranza politica» e ribadendo la volontà di «costruire un clima di serenità istituzionale». Carchedi e Tulino hanno chiesto «ulteriori approfondimenti e un maggiore coinvolgimento delle Commissioni». Al termine del dibattito, Dup e bilancio sono stati rinviati.
Sul piano politico è stata formalizzata la nascita del gruppo «Progressisti e Riformisti per il Vibonese», composto da Antonio Carchedi (capogruppo), Maria Trapani (vice capogruppo), Antonino Schinella, Angelita Ilenia Tulino, Sergio Barbuto e Carmine Mangiardi. Maria Angela Calzone, Domenico Console e Vincenzo La Caria risultano in posizione autonoma, mentre Franco Barbalace rappresenta il gruppo «Provincia e Territorio».
Definito anche il nuovo assetto delle deleghe. Con decreto n. 3 Domenico Console è stato nominato vicepresidente, con funzioni sostitutive in caso di assenza o impedimento del presidente. Con decreto n. 4 sono state attribuite deleghe collaborative: a Franco Barbalace rappresentanze istituzionali, programmazione comunitaria, piano strategico, pianificazione territoriale e Pnrr; a Maria Angela Calzone edilizia scolastica, informazione e digitalizzazione; a Vincenzo La Caria politiche ambientali, transizione ecologica, mobilità e trasporti.
Il presidente aveva inoltre delegato Carmine Mangiardi alla viabilità e al dissesto idrogeologico e Angelita Ilenia Tulino agli affari generali e alle politiche giovanili, ma «entrambi non hanno accettato le deleghe loro attribuite», ha precisato L’Andolina.
La seduta si è chiusa tra l’approvazione degli interventi urgenti e il rinvio degli strumenti finanziari, in un quadro di riassetto politico-amministrativo che sarà rimesso al centro del prossimo Consiglio.

