A San Calogero prosegue la polemica sulla mancata convalida di Marcello Preiti, eletto alle ultime amministrative nella lista guidata dal neo sindaco Nicola Brosio. Ad accendere la miccia è stato nella giornata di ieri il capogruppo d’opposizione “La Libertà” e primo cittadino uscente Giuseppe Maruca, insieme all’altro capolista di “Amministrare insieme San Calogero-Calimera” Michele Maccarone (rinunciatario allo scranno ottenuto in consiglio comunale tra le fila della minoranza) uscito sconfitto dalla sfida elettorale del maggio scorso. Oggi arriva la pronta replica del nuovo inquilino del palazzo municipale.

«Apprendiamo con stupore - afferma Brosio - le dichiarazioni della minoranza sulla mancata convalida del consigliere Marcello Preiti. È bene chiarire che il consiglio comunale non ha assunto alcuna decisione politica, ma si è limitato ad applicare la legge. A seguito delle verifiche del segretario comunale, figura di garanzia dell'ente, è emersa una causa di incandidabilità prevista dall'ordinamento, di fronte alla quale il consiglio aveva il preciso dovere di adeguarsi, senza alcun margine di discrezionalità. Dispiace notare - aggiunge - che chi ha amministrato il Comune per anni dimostri una conoscenza così superficiale del Testo unico degli Enti locali. Procedure come la verifica degli eletti, la mancata convalida e la surroga sono passaggi ordinari previsti dalla legge per garantire la continuità e la piena legittimità dell'azione amministrativa. Parlare di "vizio d'origine" o di consiliatura delegittimata significa solo voler alimentare polemiche strumentali». Fatte queste debite premesse il neo eletto sindaco di San Calogero ci tiene a questo punto a precisare «che Marcello Preiti resta e resterà un pilastro fondamentale del gruppo "Insieme per Crescere"» e che la sua situazione «è già gestita attraverso gli strumenti previsti dall'ordinamento. Ciò che appare davvero contraddittorio - prosegue - è l’atteggiamento della minoranza in aula: da un lato accusa la maggioranza di violare le regole, dall'altro esprime voto contrario alla surroga del consigliere Michele Maccarone con Isabella Coniglio. Un voto incomprensibile contro un istituto di legge pensato proprio per garantire la rappresentanza democratica e la volontà popolare. Noi continueremo a fare ciò per cui siamo stati eletti - conclude il sindaco Brosio - che è quello di amministrare San Calogero nel rispetto della legalità e dell'interesse pubblico, lasciando ad altri le polemiche sterili».