A San Calogero il dopo voto si apre con una scelta destinata a incidere sulla composizione della nuova opposizione. Michele Maccarone, candidato sindaco della lista "Amministrare insieme San Calogero e Calimera", ha annunciato la decisione di non entrare in Consiglio comunale, rinunciando al seggio che il risultato elettorale gli aveva assegnato come candidato sindaco non eletto. Una scelta ponderata per aprire la strada ai candidati della sua lista.

Una scelta dopo la sfida a tre

Le comunali hanno consegnato la guida del Comune a Nicola Brosio, eletto sindaco con 1.126 voti e il 44,07%, davanti al sindaco uscente Giuseppe Maruca, fermo a 1.068 preferenze, con uno scarto di 58 voti. Maccarone, terzo nella competizione, aveva raccolto 361 voti, pari al 14,13%.

In base alla ripartizione dei seggi, alla lista di Brosio, "Insieme per crescere", sono andati otto posti, mentre due sono stati assegnati alla lista collegata a Maruca, "La libertà legalità e trasparenza". Il risultato aveva inoltre attribuito un seggio ai candidati sindaco non eletti Maruca e Maccarone.

«Darò seguito agli impegni presi»

È su questo passaggio che si inserisce la scelta di Maccarone, spiegata come un atto di coerenza con il percorso avviato durante la campagna elettorale. «Ho scelto di non entrare in Consiglio per dare spazio agli altri eletti della lista. Questa decisione dà seguito agli impegni presi in seno al gruppo che mi ha sostenuto nella campagna elettorale, assicurando il mio impegno dall’esterno in previsione delle prossime battaglie politiche».

La rinuncia, nelle intenzioni dell’ex candidato sindaco, non coincide dunque con un arretramento dal confronto amministrativo. Il gruppo continuerà a muoversi attorno alla lista che ha sostenuto la sua candidatura, mantenendo un raccordo politico anche fuori dall’aula.

Il ruolo dell’opposizione

Maccarone lega la scelta anche al ruolo che l’opposizione dovrà svolgere nella nuova consiliatura. «La presenza in Consiglio del componente della lista "Amministrare insieme San Calogero e Calimera" sarà determinante per l’attività amministrativa dell’ente e sarà ispirata alle prerogative di controllo e impulso proprie dell’opposizione, in coordinamento costante con il gruppo politico di riferimento da me rappresentato».