Torna al centro del dibattito la questione dei depositi costieri di Vibo Marina e delle possibili ricadute sulla vita quotidiana del quartiere. A fare il punto è il sindaco di Vibo Valentia, Enzo Romeo, intervenuto dopo una recente riunione tenutasi in Prefettura nel corso della quale è emersa l’ipotesi di forti limitazioni alla circolazione veicolare e alle attività commerciali per motivi di sicurezza legati alla presenza dei serbatoi.

A chiarire i contorni della vicenda è lo stesso primo cittadino, che respinge l’idea di provvedimenti calati dall’alto senza una valutazione complessiva dell’impatto sul territorio. «La questione è stata posta dalla Prefettura – spiega Romeo – perché è stata modificata una legge e c’è la necessità di predisporre un piano di emergenza che tenga conto delle nuove disposizioni, in particolare per garantire un accesso ottimale ai mezzi di soccorso».

Un’esigenza tecnica e normativa che, però, secondo l’amministrazione comunale non può tradursi in un sacrificio per Vibo Marina. «Come Comune abbiamo assunto una posizione molto chiara – sottolinea il sindaco –: ciò che riguarda le necessità dei mezzi di soccorso non può mettere in discussione l’utilizzo della spiaggia né la fruizione delle attività commerciali presenti nella zona».

Sul tema è attivo un tavolo tecnico in Prefettura, che vede coinvolti anche i tecnici della Meridionale Petroli e i Vigili del fuoco. Sono in corso sopralluoghi congiunti per individuare soluzioni che consentano di conciliare le esigenze di sicurezza con la tutela della collettività. «Stiamo lavorando per fare in modo che le misure emergenziali non rechino danni alla comunità vibonese», ribadisce Romeo.

Lo sguardo, intanto, è già rivolto alla conferenza dei servizi in programma ai primi di febbraio, chiamata a esprimersi sulla delocalizzazione dei depositi costieri. Un passaggio cruciale su cui l’Amministrazione comunale continua a puntare con decisione. «È una battaglia che portiamo avanti da un anno – afferma il sindaco – condivisa dall’intero Consiglio comunale, sia dalla maggioranza che dall’opposizione. Vogliamo davvero che la delocalizzazione avvenga».

In questo percorso sono stati coinvolti diversi livelli istituzionali: dall’Autorità di sistema portuale al ministero delle Infrastrutture, fino alla Regione Calabria. «C’è una disponibilità che finora si è manifestata a parole – osserva Romeo – ma che potrebbe finalmente tradursi in fatti, anche da parte dell’azienda».

Il sindaco tiene però a precisare un punto fermo: la tutela dei lavoratori. «Non andremo mai contro i posti di lavoro – assicura – né contro l’indotto che l’azienda garantisce. Siamo convinti che anche la Meridionale Petroli condivida questa volontà».

Tra i nodi da sciogliere restano la bonifica dell’area e la realizzazione di una nuova condotta che consenta di trasferire il prodotto dal porto alla zona industriale. «Sono aspetti su cui stiamo lavorando da tempo – conclude Romeo – e credo di poter dire che questa operazione, tanto attesa dalla città, possa finalmente diventare realtà».