martedì,Ottobre 19 2021

Emergenza Covid, la Calabria adesso a un passo dalla zona gialla: ecco perché

I nuovi casi registrati ieri sono stati 240 su un totale di 1.076.812 tamponi eseguiti, mentre sono diversi i comuni dichiarati zona rossa

Emergenza Covid, la Calabria adesso a un passo dalla zona gialla: ecco perché

Troppi contagi e ricoveri in aumento. Queste le motivazioni che vedono la Calabria a un passo dalla zona gialla. Uno dei due parametri, vale a dire un‘incidenza del 15% dei casi su 100.000 abitanti, è stato superato, la percentuale di ricoveri ordinari è del 16%, in terapia intensiva è del 9%, un punto in meno del 10% indicato come limite massimo prima che scattino le norme più restrittive e, quindi, la zona gialla. I nuovi casi registrati ieri sono stati 240 su un totale di 1.076.812 tamponi eseguiti, mentre sono diversi i comuni dichiarati zona rossa. [Continua in basso]


È di sabato un’ordinanza del presidente facente funzioni della Regione, Nino Spirlì, che, dichiarando la zona rossa nel comune di Ciminà (RC), fotografa così la situazione: «I dati di monitoraggio degli ultimi 7 giorni – scrive Spirlì – registrano per la Regione Calabria un aumento dell’incidenza per 100.000 abitanti, che ha raggiunto il valore pari a 101,5 con trend in ulteriore ascesa. In particolare – si fa rilevare – nella provincia di Reggio Calabria, i dati d’incidenza degli ultimi 7 giorni, hanno raggiunto un valore pari a 157, in sensibile incremento rispetto alla settimana precedente; la circolazione della variante cosiddetta “Delta”, stimata nel territorio regionale con una prevalenza dell’83%, in progressione sull’intero territorio nazionale e la campagna vaccinale ancora non completa – scrive Spirlì –  impongono di mantenere alto il livello di attenzione, sia per contenere la risalita della curva dei contagi, che per il costante aumento che si sta osservando, del grado di saturazione nel numero di posti letto occupati in Area Medica e in Terapia Intensiva dell’intera Regione, da cui si può  determinare la possibile collocazione in una fascia di rischio più  elevata e l’adozione di restrizioni da parte del Governo centrale».

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