Asp di Vibo, dirigenti e primari ospedalieri ringraziano la Caligiuri

Lettera firmata da dodici figure apicali nei confronti dell’ex dg e commissario: «Ha saputo affrontare gravi criticità con grande senso di responsabilità»

Lettera firmata da dodici figure apicali nei confronti dell’ex dg e commissario: «Ha saputo affrontare gravi criticità con grande senso di responsabilità»

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Angela Caligiuri
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Di certo la sanità calabrese da diversi anni sta attraversando una crisi che sembra senza fine, afflitta da disservizi, da clientele, dalle ingerenze della politica. In Calabria gli ospedali sprofondano nelle difficoltà nonostante l’impegno di medici e infermieri, i servizi territoriali non sono certo in migliori condizioni, mentre i disagi per i pazienti aumentano a dismisura. Anni di commissariamento e sacrifici non sono serviti a nulla. Con l’entrata in vigore del cosiddetto “Decreto Calabria” sono decaduti tutti i commissari delle Asp, quindi anche quello di Vibo, Angela Caligiuri. A lei, oggi, scrivono una lettera di ringraziamento i direttori di dipartimento dell’Asp di Vibo Valentia, Luigi Anastasio, Michele Comito, Sandro Baldari, Giuseppe Greco, Giuseppe Rodolico, nonché i primari dell’Asp Francesco Zappia, Salvatore Braghò, Giuseppe Oppedisano, Franco Galati, Enzo Natale, Antonio Talesa, Carmelina Ermio. Tutti intendono pubblicamente riconoscere il lavoro svolto da direttore generale e da commissario straordinario della Caligiuri, ringraziarla per la sua «signorilità, la sua disponibilità nei confronti di tutti, la sua efficienza nella sua attività quotidiana, assumendosi responsabilità anche non sue, facendo da parafulmine in molte situazioni». 

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«Il territorio di Vibo – scrivono i dirigenti medici – è un territorio difficile per le sue problematiche sociali, economiche, strutturali e la sanità vibonese da anni ne riflette la fragilità, con tutte le criticità sia a livello di ospedali che di territorio, carenze di organico medico, infermieristico ed ausiliario, il blocco delle assunzioni, difficoltà nell’espletamento dei concorsi, richieste di trasferimento di personale ad altre Aziende, eccessivo ricorso da parte dei dipendenti a legge 104 e malattie, una atavica sfiducia da parte dell’utenza nei confronti degli operatori sanitari, anche alla luce di eventi tragici che hanno interessato la sanità vibonese negli ultimi anni». 

I medici ospedalieri «hanno sempre denunciato le criticità gestionali, la cattiva organizzazione frutto di programmazioni sanitarie inadeguate, ma non si sono mai tirati indietro nell’affrontare con spirito di sacrificio le problematiche aziendali. La dottoressa Caligiuri, accolta con iniziale generale scetticismo, con la sua onestà culturale ha saputo conquistarsi la fiducia e la considerazione da parte dei sanitari, affiancandoli, in prima fila, anche nelle manifestazioni di piazza, nella lotta contro un “decreto Scura” sulla riorganizzazione della rete ospedaliera calabrese che affossava ulteriormente la sanità vibonese. Dottoressa Caligiuri – è la conclusione della lettera – grazie da parte di tutti noi, le siamo grati per il lavoro svolto».