Controlli in corso da parte del dipartimento Prevenzione dell’Asp. Il caso è stato segnalato alle autorità competenti. Nel frattempo, due pazienti sono risultati positivi alla malattia. Quattordici gli accessi in ospedale
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Il dipartimento Prevenzione dell’Asp di Catanzaro ha effettuato controlli ispettivi all’interno di un ristorante ubicato sul litorale ionico catanzarese, dove si presume essersi originato il focolaio epidemico che ha poi prodotto un picco anomalo di casi di epatite A nella provincia di Catanzaro. Sono complessivamente quattordici i pazienti che hanno fatto finora accesso all’azienda ospedaliera universitaria Dulbecco con i sintomi della malattia.
L’Asp di Catanzaro ha nel frattempo avviato una indagine epidemiologica con campionamenti delle acque che hanno fornito esito negativo. Le verifiche sono state dunque estese ai locali frequentati dai pazienti poi risultati positivi all’epatite A. È nell’ambito di questi controlli che gli addetti del dipartimento prevenzione hanno individuato una partita di frutti di mare contaminata in un ristorante della costa ionica.
Il caso è stato segnalato alle autorità competenti per ricostruire la filiera di approvvigionamento del pesce contaminato. Nel frattempo, altri due pazienti con i sintomi dell’epatite A hanno fatto accesso all’ospedale di Catanzaro, si trovano ricoverati nel reparto di Malattie Infettive. Allo stato sono quattro i pazienti che restano sotto osservazione nel presidio ospedaliero.


