La rassicurazione dell’Asp di Vibo Valentia arriva dopo giorni di tensione sugli screening mammografici, finiti al centro delle denunce delle associazioni e dell’intervento del capogruppo del Partito democratico in Consiglio regionale, Ernesto Alecci. Dopo le accuse dell’Osservatorio civico Città Attiva e del Comitato San Bruno, che avevano parlato di esami fermi da gennaio nei presidi pubblici della provincia, e dopo la richiesta di chiarimenti rivolta alla Regione, l’Azienda sanitaria interviene per ribadire che le prenotazioni sono attive e che il servizio è programmato su tre sedi, con 48 prestazioni settimanali.

La rassicurazione dell’Asp dopo le proteste

La nota aziendale si inserisce quindi in un clima particolarmente teso, segnato dalle segnalazioni delle donne che avrebbero incontrato difficoltà nel prenotare l’esame e dalle prese di posizione politiche sul diritto alla prevenzione oncologica. L’Asp, dal canto suo, afferma che «la Direzione aziendale, unitamente alle strutture sanitarie e a tutto il personale sanitario, è costantemente impegnata nel miglioramento e nel potenziamento delle attività di prevenzione e diagnosi precoce attraverso i programmi di screening oncologici rivolti alla popolazione».

In questo quadro, l’Azienda sanitaria precisa che «sono regolarmente attive le prenotazioni per lo screening mammografico, oltre che per gli altri programmi di screening oncologici». Una comunicazione che punta a rassicurare l’utenza dopo giorni di polemiche, durante i quali il caso era stato descritto dalle associazioni come una grave interruzione di un servizio essenziale per la salute delle donne.

Come prenotare gli esami

L’Asp ricorda che prosegue l’invio delle lettere di invito ai cittadini, ma sottolinea anche la possibilità di prenotare direttamente secondo le modalità pubblicate sul sito aziendale, nella sezione dedicata agli screening oncologici. «Pur proseguendo l’invio delle lettere di invito ai cittadini - si legge nella nota -, è possibile effettuare la prenotazione secondo le modalità già pubblicate sul sito internet aziendale».

Per lo screening colon retto, per gli screening citologici, quindi Pap test e Hpv test, e per lo screening mammografico, le prenotazioni possono essere effettuate chiamando i numeri 0963 962655, 0963 962196 e 0963 962660. I recapiti sono attivi dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 13, e il martedì e il giovedì anche nel pomeriggio, dalle 15.30 alle 17.30.

In alternativa al contatto telefonico, i cittadini possono inviare una email all’indirizzo screeningoncologicovv@aspvv.it, indicando nome e cognome, luogo e data di nascita, esame richiesto, indirizzo di residenza, eventuale domicilio, recapito telefonico e indirizzo di posta elettronica.

Le sedi: Vibo, Tropea e Serra San Bruno

La Direzione aziendale indica anche le sedi e gli orari di erogazione dello screening mammografico, sempre previa prenotazione. Al presidio ospedaliero "Jazzolino" di Vibo Valentia le mammografie sono previste il martedì e il giovedì pomeriggio, dalle 14.30 alle 19.30, con una disponibilità di 15 esami per ciascuna seduta.

Al presidio ospedaliero di Tropea il servizio è programmato il venerdì pomeriggio, dalle 14.30 alle 17.30, con 9 mammografie per seduta. Stessa disponibilità anche al presidio ospedaliero di Serra San Bruno, dove gli esami sono previsti il mercoledì pomeriggio, dalle 14.30 alle 17.30. Nel complesso, secondo quanto comunicato dall’Asp, il totale è di 48 screening mammografici settimanali.

L’invito alla prevenzione

La nota si chiude con un appello alla partecipazione ai programmi di prevenzione. La Direzione aziendale «rinnova l’invito alla popolazione a partecipare ai programmi di screening», definiti «strumenti fondamentali per la prevenzione e la diagnosi precoce delle patologie oncologiche».

Un messaggio che arriva mentre resta alta l’attenzione sul tema della sanità pubblica nel Vibonese e, in particolare, sull’accesso delle donne ai controlli periodici. Proprio su questo punto si erano concentrate le denunce dei giorni scorsi, con associazioni e rappresentanti istituzionali a chiedere garanzie sulla continuità del servizio e sul recupero delle prestazioni non erogate.