martedì,Luglio 27 2021

Vibo, in Duomo ritorna la scultura raffigurante “La Madonna delle Grazie”

Capolavoro autografo degli artisti napoletani Francesco Gangi e Raffaele della Coppa realizzato nel 1897 per la principale chiesa dell’antica Monteleone. L’opera è stata sottoposta ad un complesso e lungo intervento di recupero conservativo-estetico

Vibo, in Duomo ritorna la scultura raffigurante “La Madonna delle Grazie”
Il duomo di San Leoluca

Mercoledì 23 giugno, alle ore 19, ad inizio della novena, durante una solenne concelebrazione eucaristica presieduta dal vescovo della Diocesi Luigi Renzo, sarà esposta nuovamente al culto, la scultura in legno policromo raffigurante “La Madonna delle Grazie nella gloria degli angeli” pertinente la chiesa di Santa Maria Maggiore e San Leoluca in Vibo Valentia. Capolavoro autografo degli artisti napoletani Francesco Gangi e Raffaele della Coppa realizzato nel 1897 per la principale chiesa dell’antica Monteleone su committenza di monsignor Francesco Franco e con l’obolo dei fedeli. L’opera è stata sottoposta ad un complesso e lungo intervento di recupero conservativo-estetico, il cui progetto scientifico è stato seguito dal parroco responsabile don Antonio Purità e dal viceparroco don Maurizio Macrì, con il nulla osta dalla Diocesi e con le autorizzazioni ministeriali dalla competente Soprintendenza della Calabria sotto l’alta sorveglianza del funzionario Daniela Vinci. Il complesso intervento è stato curato dalla restauratrice Caterina Bagnato, titolare dell’Impresa affidataria, con la quale hanno inoltre collaborato qualificati tecnici ed esperti del settore. [Continua in basso]

«Il monumentale gruppo scultoreo –  affermano don Antonio e don Maurizio –  grazie al restauro curativo e conservativo, ha finalmente riacquistato anche tutti i valori materici ed estetici ripristinando, attraverso le tracce rinvenute, i colori originali e le preziose decorazioni e dorature parte dell’impianto primitivo, occultati dalle precedenti ridipinture ritornando cosi a risplendere della raffinata e originale luce.  Durante la rimozione delle ridipinture è venuta alla luce la firma autografa dei due artisti ora visibilmente leggibili». Don Antonio e don Maurizio ringraziano infine tutti coloro che «generosamente hanno contribuito alla realizzazione del restauro».

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