mercoledì,Aprile 24 2024

In Consiglio la fusione tra Comuni del Vibonese, esulta “Progetto Valentia”

Il presidente dell’associazione Nicola Cortese: «Apprendiamo con soddisfazione che l’argomento è approdato in seno al consiglio comunale di Vibo Valentia dove, si spera, che l’ordine del giorno possa essere approvato»

In Consiglio la fusione tra Comuni del Vibonese, esulta “Progetto Valentia”
Un seduta di consiglio comunale
Nicola Cortese

«Apprendiamo con viva soddisfazione che l’argomento, a noi caro, relativo alla fusione dei Comuni del Vibonese per la nascita di un nuovo grande ente locale, da noi denominato città di Valentia, finalmente è approdato in seno al consiglio comunale di Vibo Valentia dove, si spera, che l’ordine del giorno possa essere ampiamente discusso e approvato. La fusione tra enti appare ormai sempre più l’unica via possibile per garantire sviluppo e modernità a questo territorio». È quanto afferma in una breve nota Nicola Cortese, presidente dell’associazione “Progetto Valentia”, il sodalizio che ha messo su carta (elaborando un apposito report) la proposta di unire, fondere insieme tredici enti locali del Vibonese (Pizzo; Mileto; Maierato; Ionadi; San Gregorio d’Ippona; Sant’Onofrio; San Costantino Calabro; Filandari; Briatico; Filogaso; Stefanaconi; Cessaniti; Francica) con il Comune capoluogo di Vibo Valentia per realizzare  – come abbiamo scritto varie volte – un grande ente territoriale, per una popolazione complessiva residente pari a 79.500 abitanti, «al fine di mettere in atto un virtuoso processo di sviluppo socio-economico». [Continua in basso]

Da semplice mozione a ordine del giorno

Una panoramica di Vibo Valentia

Detta proposta, poi, è stata fatta propria  dai consiglieri comunali di minoranza al Comune capoluogo Domenico Santoro (Movimento 5 Stelle), Giuseppe Policaro e Marco Miceli (“Vibo Democratica”), Lorenza Scrugli (“Vibo Valentia da Vivere”), Laura Pugliese (Partito democratico) e Pietro Comito (“Cambiamo-Coraggio Italia”) che in consiglio comunale hanno prima presentato una semplice mozione sull’argomento e poi un apposito ordine del giorno (firmato anche dal presidente del consiglio comunale del capoluogo Rino Putrino), che dovrebbe essere discusso nel corso della seduta del civico consesso di domani mattina quando l’aula di Palazzo Luigi Razza si riunirà, alle ore 8.30, in prima convocazione, ed, in eventuale seconda, sabato mattina, alle ore 9,30. Obiettivo dichiarato dai consiglieri: chiamare la massima assemblea del capoluogo a decidere se esprimere o meno la volontà di fondere il proprio ente con gli altri 13 per la formazione della “Grande Vibo Valentia”. E – in caso di parere positivo –  i firmatari dell’ordine del giorno vogliono impegnare «l’amministrazione comunale in carica a realizzare al più presto tutti gli atti amministrativi, tecnici e politici di coinvolgimento» degli altri Comuni per la fusione dei quattordici enti. 

Il grazie del presidente

«Ringraziamo pertanto tutti i consiglieri promotori dell’iniziativa – aggiunge il presidente dell’associazione “Progetto Valentia” – nonché i sottoscrittori dell’ordine del giorno. Siamo certi che verrà conferita la giusta importanza all’argomento in questione e che l’amministrazione profonderà un grande senso di responsabilità nel decidere per il futuro di questa città e di questo territorio ben consci dei grossi benefici che ne scaturiranno anche e soprattutto per le generazioni future. Attendiamo dunque con rinnovata fiducia l’approvazione dell’ordine del giorno», conclude Nicola Cortese.

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