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Querelle Comune di Vibo-Sistema bibliotecario, l’ente punta a conciliare e ricorda le «irregolarità»

L’amministrazione dà incarico all’avvocatura comunale affinché si attivi per «la migliore tutela delle ragioni del Comune di Vibo Valentia» e, quindi, «per l'attivazione di una procedura di risoluzione alternativa alla controversia giudiziaria»

Querelle Comune di Vibo-Sistema bibliotecario, l’ente punta a conciliare e ricorda le «irregolarità»
Il Comune di Vibo e, nel riquadro, la sede del Sistema bibliotecario
Il sindaco Maria Limardo

Il Comune di Vibo Valentia punta a conciliare nella spinosa vicenda che lo vede contrapposto al Sistema bibliotecario vibonese (che oggi – in virtù di una grave crisi economica -finanziaria rischia addirittura di chiudere i battenti). Sì, perché il Polo culturale, con sede a Palazzo Santa Chiara, storico immobile di proprietà comunale e ceduto in gestione proprio al Sistema, «è incorso negli anni in numerose irregolarità, contestate – ricordano dalle stanze dell’ente – in più occasioni dall’amministrazione comunale, tra le quali: occupazione di una superficie superiore rispetto a quella data in concessione; omesso pagamento dei canoni di locazione, dei tributi e delle utenze e altre irregolarità di varia natura. I vari, numerosi ed estenuanti tentativi di soluzione delle irregolarità e delle problematiche riscontrate sono risultati vani». [Continua in basso]

Pertanto, al fine di trovare una «composizione bonaria delle questioni e prevenire ogni possibile contenzioso con il Sistema, affidando il giudizio ad un organo terzo, alla luce di quanto appena scritto, l’amministrazione guidata dal sindaco Maria Limardo ha ritenuto «opportuno ricorrere ad ogni attività per un’efficace tutela delle ragioni dell’ente. In particolare per l’attivazione di una procedura di risoluzione alternativa alla controversia giudiziaria, al fine di risolvere bonariamente le questioni insorte», si legge nella delibera licenziata dalla giunta che ha così dato mandato all’avvocato Maristella Paolì dell’Ufficio di avvocatura comunale, affinché si attivi per «la migliore tutela delle ragioni del Comune di Vibo Valentia» e, quindi, «per l’attivazione di una procedura di risoluzione alternativa alla controversia giudiziaria».

Palazzo Santa Chiara ceduto in gestione dal Comune nel 2011

Palazzo Santa Chiara, sede del Sistema bibliotecario

Nella delibera, dunque, dopo avere ricordato che il Sistema bibliotecario è stato costituito con  deliberazione della giunta regionale nel lontano 1988, l’amministrazione fa presente che la giunta comunale, il 15 marzo 2011, ha approvato una delibera (avente ad oggetto “Polo culturale polivalente complesso Santa Chiara – attuazione Protocollo di intesa – atto di indirizzo ai dirigenti”) con la quale ha affidato la gestione del Polo al Sistema, «dando al contempo atto di indirizzo ai dirigenti di stabilire il  canone di locazione dell’immobile e predisporre una convenzione con il Sistema». Con delibera di giunta del 7 giugno sempre del 2011 (avente ad oggetto “Polo culturale polivalente complesso Santa Chiara approvazione convenzione”) è stata, invece, approvata la convenzione tra la Provincia, il Comune ed il Sistema per la gestione del Polo Santa Chiara.

«In tale convenzione – ricordano dal Comune – si ribadiva che nessuna spesa diretta, né indiretta, avrebbe affrontato il Comune di Vibo Valentia, salvo gli interventi di manutenzione straordinaria e che il Comune si sarebbe impegnato ad acquistare la qualità di associato al Sistema ed a mantenerla per il periodo di durata della presente convenzione. La convenzione stabiliva, tra l’altro, il godimento esclusivo da parte del Sistema di una parte del complesso immobile pari a 375 mq, l’utilizzo degli spazi per le finalità indicate in convenzione, il divieto di svolgimento di attività incompatibili con la natura del bene, l’impegno a sostenere tutte le spese specificate in convenzione compresi il pagamento delle utenze e dei tributi, il  divieto di cessione della convenzione e uso degli immobili». Infine, con delibera di consiglio comunale del 6 agosto 2012, (avente ad oggetto “Adesione al Sistema bibliotecario-Approvazione Statuto con relativa convenzione) il Comune approvava la convenzione per l’adesione al Sistema ed il suo statuto». Tradotto: il Sistema oggi è costituito in forma di libera associazione tra enti.

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