giovedì,Giugno 1 2023

Il Comune di Vibo ancora senza il Garante della persona disabile, per l’infanzia e l’adolescenza

La capogruppo di Coraggio Italia Katia Franzè denuncia la mancata designazione delle figure professionali e sollecita l’assessore ad attivarle

Il Comune di Vibo ancora senza il Garante della persona disabile, per l’infanzia e l’adolescenza
La capogruppo di Coraggio Italia in consiglio comunale Katia Franzè

«Dopo l’approvazione del regolamento per l’istituzione del Garante della persona disabile e per l’approvazione del regolamento della figura del Garante per l’infanzia, avvenuta nel 2021, concretamente non è stato fatto niente». È quanto denuncia la capogruppo di Coraggio Italia in consiglio comunale Katia Franzè che aggiunge: «Nessuna delle figure all’interno del comune di Vibo Valentia è stata individuata. Di ciò è stato chiesto chiarimento nella IV commissione nei giorni scorsi ma ad oggi nulla è stato riferito a riguardo». La consigliera sottolinea l’importanza che ricopre il Garante della persona con disabilità che ha il compito di concretizzare i principi per la realizzazione di una reale inclusione sociale, prevista nella Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità. [Continua in basso]

«Il Garante – aggiunge – ha la funzione di tutelare i diritti delle persone disabili nei diversi contesti sociali e promuovere azioni di integrazione sociale autonomina e di contrasto ai fenomeni di discriminazione. Altrettanto importante è la figura del Garante dei diritti per l’infanzia e l’adolescenza il quale – prosegue – tra i vari compiti, ha quello di vigilare affinché venga data applicazione alle Convenzioni Internazionali ed Europee a favore dei minorenni, promuove, i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza e la partecipazione e l’ascolto di bambini e adolescenti a livello individuale e collettivo; segnala all’autorità situazioni di presunte violazioni dei diritti e qualsiasi forma di discriminazione, e verifica che ai minori siano garantite pari opportunità nell’accesso ai diritti». Katia Franzè sollecita dunque «l’assessore competente all’attivazione delle procedure finalizzate all’individuazione di tali nevralgiche figure a tutela delle categorie per le quali sono state istituite e al fine di dare concretezza e contenuto ai regolamenti adottati dall’amministrazione comunale nel lontano 2021».

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