martedì,Febbraio 27 2024

Vibo Valentia si mobilita per la pace, contro le atrocità delle guerre

Un corteo silenzioso si snoderà per le vie del centro cittadino mercoledì 13 dicembre. Concentramento alle ore 17,30 in Piazza San Leoluca

Vibo Valentia si mobilita per la pace, contro le atrocità delle guerre

Si svolgerà anche a Vibo Valentia un presidio permanente per la pace. L’appuntamento è per mercoledì 13 dicembre alle ore 17.30 in Piazza San Leoluca. «È tempo di uscire dal nostro silenzio, uniamoci insieme, scendiamo in piazza, con un’unica bandiera, l’Arcobaleno della pace!», l’appello degli organizzatori. La riapertura del conflitto israelo-palestinese, con la sproporzionata reazione militare di Israele ai danni della Striscia di Gaza, in risposta al criminale attacco terroristico di Hamas, con la morte e il ferimento di migliaia di civili inermi, in gran parte donne e bambini, è solo l’ultimo, in ordine di tempo, dei tanti conflitti che insanguinano il nostro pianeta e che non possono più lasciarci indifferenti. Ci raggiunge il grido di dolore dei popoli che, in violazione di qualsivoglia diritto internazionale, sono sottoposti ad ogni tipo di violenza, dai ferimenti, alle uccisioni, alle deportazioni, e dei bambini e delle bambine che sono privati di un futuro. Sono in corso, in diversi continenti, delle vere e proprie carneficine, con un uso smodato di armamenti la cui produzione ha raggiunto un livello mai visto prima. Scontri armati che sono tasselli, sempre più fitti, di quella guerra mondiale a pezzi di cui parla ogni giorno Papa Francesco e che sta confluendo sempre più verso un drammatico conflitto planetario. Condanniamo ogni efferato eccidio, l’uso della violenza come mezzo di risoluzione delle controversie ed ogni politica di “vendetta”, incompatibile con la vita civile e democratica dei popoli e dei paesi. Le associazioni vibonesi che operano ogni giorno per custodire e coltivare principi, valori e pratiche di solidarietà, inclusione, difesa dei beni comuni, sono a denunciare l’orrore e a proclamare pubblicamente lo sdegno per le carneficine che si consumano quotidianamente in ogni angolo del mondo ed a mobilitarsi, in modo permanente. «Mobilitiamoci – conclude la nota stampa sottoscritta da diverse associazione del territorio – per evitare la terza guerra mondiale».

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