martedì,Giugno 25 2024

Elezioni e astensionismo, l’appello di Libera Calabria: «Il voto rappresenta un’arma contro la ‘ndrangheta»

La segreteria regionale ricorda il Patto per la città siglato a Vibo, le tante operazioni antimafia e i Comuni commissariati. Poi l'invito ai cittadini ad «esprimere un voto consapevole, responsabile e libero da ogni forma di condizionamento»

Elezioni e astensionismo, l’appello di Libera Calabria: «Il voto rappresenta un’arma contro la ‘ndrangheta»
Votazioni, foto ansa

La Segreteria regionale Libera Calabria interviene in occasione dell’imminente chiamata alle urne. Una lunga analisi e un appello alla responsabilità in vista del voto.

Comuni commissariati e inchieste antimafia

«Tra poche ore – scrive Libera – si conclude la campagna elettorale per le elezioni europee e amministrative. Oltre che per l’elezione dei rappresentanti al Parlamento europeo, in Calabria si vota in 135 comuni per il rinnovo del consiglio comunale e, quindi, per l’elezione del sindaco. Due di questi comuni tornano al voto dopo lo scioglimento per infiltrazioni e condizionamento di tipo mafioso, uno nella provincia di Reggio Calabria, Portigliola, e l’altro in provincia di Vibo Valentia, Soriano Calabro, già sciolto per ben due volte. Una tornata elettorale di particolare interesse nella nostra regione interessata da continue operazioni delle forze dell’ordine e importanti processi per mafia che hanno confermato la grande capacità della criminalità organizzata di condizionare la vita politica, economica e sociale di interi territori. Vi sono alcuni Comuni, in particolare quelli del Vibonese, compresi il capoluogo Vibo Valentia, che tornano al voto dopo il susseguirsi di importanti operazioni, come Rinascita – Scott, la più grande operazione contro la ‘ndrangheta. Tutte queste operazioni, gli scioglimenti, le commissioni d’accesso dimostrano che la politica ed i partiti non, sempre, sono stati all’altezza del momento storico che stiamo vivendo rispetto a quel sentimento forte e diffuso di liberazione dei territori».

Il patto per la città

«Richiamando un grande insegnamento di Paolo Borsellino – continua il comunicato – abbiamo fatto un appello forte rivolto ai partiti e schieramenti politici a sentire forte il senso di responsabilità che li deve portare a fare grossa pulizia al loro interno non solo di indagati e condannati ma anche di coloro che sono “chiacchierati” per un certo tipo di vicinanze, atteggiamenti che, se anche non costituiscono reato, rendono quel politico poco credibile ed inaffidabile nella gestione della cosa pubblica. In tal senso – aggiunge il sodalizio – è necessario un cambio di passo forte e senza compromessi. E proprio a Vibo Valentia con l’associazione “Insieme per il Bene Comune” – ricorda Libera – abbiamo presentato il “Patto per la Città”: un’opportunità, concreta, di partecipazione diretta e cittadinanza attiva che può servire per creare gli anticorpi contro il malaffare e la corruzione. Impegni reciproci di carattere programmatico, etico, democratico e concreto per il bene della comunità, che legano in un rapporto continuo di verifica e progettazione amministratori/amministratrici e cittadini/cittadine, fondamento di un’autentica democrazia ascendente. Parte integrante del patto sono anche l’”Appello ai candidati e alle candidate” e il “Codice Etico per la buona politica” elaborati da “Avviso pubblico”, l’associazione che riunisce Enti locali e Regioni contro mafie e corruzione».

L’appello agli elettori

Procedendo nell’analisi, il sodalizio evidenzia: «In queste elezioni amministrative abbiamo dovuto, purtroppo, registrare la mancanza di candidati al comune di San Luca (Reggio Calabria). Una situazione particolare che merita particolare attenzione da parte della politica nazionale e dello Stato per sconfiggere quel senso di rassegnazione e alimentare quella voglia di cambiamento da parte delle cittadine e cittadini di San Luca».

Infine, «un appello rivolto alle cittadine e cittadini calabresi. Non possiamo chiedere alla politica che faccia la propria parte con chiarezza e trasparenza, se non prima, come cittadine e cittadini ci assumiamo la nostra quota di responsabilità nella gestione della “cosa pubblica”. Un’assunzione di responsabilità a partire dal voto dell’8 e 9 giugno, esprimendo un voto consapevole, responsabile e libero da ogni forma di condizionamento, nella consapevolezza che in un contesto regionale come il nostro, la Calabria detiene il triste primato di essere la regione con il più alto numero di comuni sciolti per mafia, il voto rappresenta un’arma importante contro le mafie, ed in particolare contro la ‘ndrangheta. L’astensione, il non agire non è non è privo di significato ma vuol dire accettare le esistenti relazioni di dominazione. E in alcuni contesti – chiosa Libera – queste relazioni di dominazioni sono governate dalla ‘ndrangheta».

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