Ripartenza delle scuole a Vibo, confronto Comune-dirigenti

Prima riunione per valutare la situazione in vista della riapertura di settembre. Molte le criticità emerse. Il sindaco: «Offriremo il massimo supporto a garanzia del benessere della comunità scolastica»
Prima riunione per valutare la situazione in vista della riapertura di settembre. Molte le criticità emerse. Il sindaco: «Offriremo il massimo supporto a garanzia del benessere della comunità scolastica»
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L'ultimo confronto al Comune con i dirigenti scolastici
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Una riunione operativa si è tenuta questa mattina al Comune di Vibo Valentia tra l’amministrazione e i dirigenti delle scuole, dall’infanzia alla media, per fare il punto sulla ripartenza dell’anno scolastico in tutto il territorio comunale. Il confronto, avviato sulla base di quanto previsto dal Piano scuola 2020-2021, si è sviluppato attorno ad una valutazione dello stato dei fatti da parte dei rappresentanti della comunità educante, e si aggiornerà in futuro.

A settembre, come da indicazioni del Comitato tecnico-scientifico, le attività riprenderanno in presenza. Proprio per arrivare preparati, si è partiti col tavolo tecnico cui hanno preso parte i dirigenti scolastici Alberto Capria, Mimma Cacciatore, Tiziana Furlano, Eleonora Rombolà, Maria Salvia e Giuseppe Policaro. Per il Comune, oltre al sindaco, l’assessore all’Edilizia scolastica Giovanni Russo, il dirigente ad interim Domenico Scuglia, la posizione organizzativa Lorena Callisti ed il responsabile del procedimento Maccarone.

Il Comune è chiamato a monitorare le azioni poste in essere e integrare le necessità del sistema scolastico. All’esito della riunione si è stabilito di convocare le Conferenze di servizi organizzate a livello comunale, impegnate ad analizzare le criticità delle istituzioni scolastiche, raccoglierne le istanze con particolare riferimento a spazi, arredi, edilizia, individuare modalità, interventi e soluzioni che tengano conto delle risorse disponibili.

Il sindaco Limardo, nel ringraziare tutti i partecipanti per il contributo, ha sottolineato come «nella indeterminatezza più totale, a un mese e mezzo dalla riapertura del primo settembre, ogni Comune sta procedendo per conto proprio, senza che vi siano punti di riferimento governativi». In particolare si è rimarcata «la mancanza di risorse sufficienti per assicurare le prescrizioni dettate dal Piano scuola che confida molto sul protagonismo dei dirigenti e sull’autonomia scolastica, strumento privilegiato per elaborare una strategia di riavvio dell’anno scolastico che risponda quanto più possibile alle esigenze dei territori di riferimento nel rispetto delle indicazioni sanitarie. I dirigenti sono quindi sollecitati a riconfigurare il gruppo classe in più gruppi di apprendimento, modulare i gruppi di alunni, differenziare in turni la frequenza scolastica, mantenere nelle scuole la didattica digitale integrata ove possibile, aggregare le discipline in aree e ambiti disciplinari, modulare diversamente il tempo scuola, frazionare il tempo di insegnamento, organizzare attività di formazione specifica per il personale docente e Ata», come è stato evidenziato dai dirigenti nei loro interventi.

In conclusione il sindaco ha evidenziato come «si rivela fondamentale la collaborazione tra enti locali, proprietari degli edifici scolastici, ed i dirigenti scolastici ma anche l’opportunità di coinvolgere il Terzo settore al fine di favorire la messa a disposizione di altre strutture o spazi e sostenere le autonomie scolastiche in ogni modo possibile. Importante anche la collaborazione attiva di studenti e famiglie, che potrà essere ricalibrata in una forma maggiormente rispondente alle nuove esigenze culturali di condivisione tra scuola e famiglia, diventando il luogo in cui gli adulti educatori si riconoscono nel conseguimento dello stesso obiettivo».