Ferragosto nel Vibonese, dal mare alla montagna c’è l’imbarazzo della scelta

Assortimento di località in cui trascorrere una giornata all'insegna della spensieratezza, del divertimento e, perché no, del gusto. Con un atteggiamento responsabile nell’anno del Covid
Assortimento di località in cui trascorrere una giornata all'insegna della spensieratezza, del divertimento e, perché no, del gusto. Con un atteggiamento responsabile nell’anno del Covid
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Il mare di Capo Vaticano
Una delle spiagge di Capo Vaticano
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Nell’estate del Covid 19, con il lockdown alle spalle ed un’ondata di ritorno minacciosa all’orizzonte, il Ferragosto di prossimità e, magari, low cost diventa una scelta necessaria. Indolore per chi vive, o comunque sceglie, la provincia di Vibo Valentia, il cui assortimento di località per trascorrere una giornata all’insegna della spensieratezza, del divertimento e, perché no, del gusto.

Prima scelta: il mare. Sulle spiagge – da Pizzo a Nicotera, passando per Vibo Marina, Briatico, Zambrone, Parghelia, Tropea e Ricadi – si annuncia il tutto esaurito. Come da tradizione saranno le spiagge libere, con agglomerati extralarge di ombrelloni familiari, ad essere prese d’assalto. Borse frigo piene zeppe, per un pranzo in riva al mare, dopo una mattinata in acqua e la pennichella pomeridiana al riparo dal sole cocente. [Continua]

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La pineta di località Colamaio

Ancora più green la scelta della pineta. Località Colamaio, a Pizzo, resta la più gettonata. E qui, forse più che in spiaggia, fuoco all’appetito. Via alle maratone a tavola, alimentate da grigliate e barbecue. E dopo il necessario ristoro ed una sana digestione, via in acqua per un bagno rigenerante.

Più sobrio e, quindi, meno trasgressivo con le calorie, il Ferragosto nei lidi balneari: un panino, magari un aperitivo, sotto l’ombrellone, per i più attrezzati un primo o un secondo veloci comodamente nell’area ristobar. Ancora più rilassante, invece, l’opzione resort con piscina: prezzi tutto sommato accettabili per ombrellone e sdraio, crescenti in base alla dieta. Di sicuro i preparativi sono meno gravosi di quelli per una gita fuori porta, per un Ferragosto all’insegna del relax più che del divertimento.

Santa Maria del bosco a Serra San Bruno
Santa Maria del Bosco

Dal mare alla montagna. Serre e Preserre vibonesi sono ricche di aree pic-nic, riparate dalla calura. Una passeggiata tra gli alberi e poi la maratona ferragostana, tra braci e carni assortite. E magari un’amaca per smaltire l’inevitabile sbornia calorica. Dalle soluzioni più gettonate a quelle più ricercate. Si può anche decidere di trascorrere il Ferragosto facendo  trekking lungo i sentieri del Parco delle Serre, piuttosto che visitare il Santuario di Santa Maria del Bosco ed il laghetto di San Brunone di Colonia oppure la Certosa.

Castello Murat di Pizzo
Il Castello di Pizzo

Si potrebbe scegliere l’uno e l’altro. Montagna e mare. Una bella giornata tra i boschi, pic-nic e colazione al sacco. Pomeriggio a Pizzo, per un tartufo ed un gelato, ammirando la costa da piazza della Repubblica e dalla terrazza del Castello Aragonese. E a sera magari una passeggiata nel centro di Tropea, uno sguardo alla Madonna dell’Isola prima di una pizza tonno e cipolla rossa o alla ‘nduja.

Insomma, molteplici soluzioni per un bel Ferragosto. Ma attenzione, il Covid è una minaccia invisibile e sempre presente. Bisogna evitare gli assembramenti e proteggersi coprendo naso e bocca nei luoghi chiusi o particolarmente affollati. Un bel Ferragosto, è anche un Ferragosto responsabile.