Campanile della chiesa di Mileto, ristrutturazione al via

La torre campanaria della chiesa è intitolata a Maria Santissima della Cattolica e nel 2016 è stata dichiarata pericolante
La torre campanaria della chiesa è intitolata a Maria Santissima della Cattolica e nel 2016 è stata dichiarata pericolante
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Finalmente giunge la bella notizia, la torre campanaria della chiesa intitolata a Maria Santissima della Cattolica già dalla prossima settimana sarà oggetto degli indispensabili interventi di restauro e messa in sicurezza. Lavori fondamentali per preservarne la sopravvivenza, visto che dal lontano marzo 2016 la struttura è stata dichiarata pericolante e, per questo, isolata negli spazi circostanti, dopo l’apposita denuncia con tanto di dossier fotografico fatta dall’omonima confraternita. A darne notizia il sindaco di Mileto Salvatore Fortunato Giordano, il quale ha partecipato a un sopralluogo predisposto dai funzionari della Soprintendenza archeologica, belle arti e paesaggio per la Città Metropolitana di Reggio Calabria e per la Provincia di Vibo Valentia, Dario Dattilo e Roberta Filocamo, alla presenza dei responsabili della ditta Deodato incaricata dei lavori. [Continua]

Centocinquanta mila euro i soldi stanziati nel 2018 a tale scopo dal Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo. In questo frattempo, più volte Il Vibonese.it è intervenuto sull’esigenza di procedere speditamente all’esecuzione dei lavori, prima che fosse troppo tardi. Mesi fa, in questo senso è intervenuto anche il sindaco Giordano, perorando la causa davanti al segretario regionale del Mibact Salvatore Patamia. Oggi la notizia tanto attesa che l’avvio dei lavori è ormai cosa fatta e che la ristrutturazione del campanile e, per quanto possibile della chiesa, sta per divenire realtà. Del resto, l’edificio sacro riveste una grande importanza anche dal punto di vista storico. La sua elevazione, infatti, risale all’ultimo scorcio del 1700, a quando i miletesi decisero di abbandonare il vecchio sito normanno, danneggiato gravemente dall’ennesimo terremoto, e di realizzare il nuovo abitato nell’attuale collina a dorso d’asino. Risale alla metà del secolo scorso, invece, la relativa torre campanaria. Il complesso sacro funse inizialmente anche da cattedrale, in attesa della costruzione della nuova chiesa madre della millenaria diocesi di Mileto. Nel 2000, nell’ambito dell’anno giubilare, è stato tra l’altro elevato per volontà dell’allora vescovo Domenico Cortese al rango di santuario mariano.