martedì,Giugno 15 2021

Le richieste del Terzo settore al centro del forum del Csv Vibo

All’incontro online prenderanno parte i rappresentanti delle associazioni di volontariato e i sindaci di Vibo, Serra San Bruno e Spilinga

Le richieste del Terzo settore al centro del forum del Csv Vibo

«Essere al centro della vita sociale, occuparsi dei tanti differenti temi e problemi che la società affronta, animare le comunità, promuovere la partecipazione civile, i diritti e affiancare i più deboli e chi non ha voce: è ciò che le realtà di terzo settore fanno quotidianamente, per lo più supportate e promosse da volontari. In questo senso il loro agire è un agire politico perché è un agire per il bene della collettività. È un agire organizzato perché esistono organismi di coordinamento che favoriscono e supportano l’azione delle organizzazioni e dei volontari che le animano.

A questo settore la legislazione sta dando valore, con la Riforma del terzo settore, una riforma che ha fortemente riconfermato i Centri di servizio per il volontariato (Csv) nel loro ruolo di promozione del volontariato e accompagnatori degli enti di Terzo settore che operano attraverso volontari, un impianto normativo che ha allargato la partecipazione decisionale a nuovi enti prima non inclusi». Da queste premesse prende le mosse l’iniziativa che il Csv e il Forum del Terzo settore di Vibo Valentia hanno promosso per oggi, venerdì 11 dicembre, alle ore 17 sulla piattaforma Zoom e in diretta sulla pagina Facebook del Csv di Vibo.

Il tutto nasce dal webinar “L’importanza del dono”svoltosi il 4 dicembre scorso. «Il tema principe del dibattito – si spiega – è stato il ruolo delle istituzioni e gli attori coinvolti nel sistema socio assistenziale e sanitario del territorio nell’importanza del dono, visto come aiuto e supporto ai più fragili e bisognosi. Da questo incontro, sono emerse una serie di richieste d’aiuto per far fronte alle necessità quotidiane aggravate dall’epidemia in corso. Una delle principali difficoltà che le associazioni lamentano è proprio la mancanza di una sede dove potersi riunire, ma in specifico una sede idonea allo svolgimento delle proprie attività. Associazioni come Avis, Admo e altre, avrebbero necessità di una sede da “accreditare” come centro trasfusionale e polo di reclutamento. Sarebbe auspicabile avere una sede come “Casa del Volontariato” per creare sinergie e progettare il benessere della Calabria. Garantire il “diritto alla salute” attraverso l’aumento dei posti letto negli ospedali locali per evitare le migrazioni sanitarie. Stipula di convenzioni/protocolli d’intesa con l’Asp per dare supporto alle associazioni di settore, che tante volte si trovano nella condizione di doversi sostituire alle istituzioni, attraverso il sostegno di psicologi, assistenti sociali, assistenti alla comunicazione, dietista. Altresì è necessario potenziare gli ambulatori di prevenzione. Necessità di un interlocutore al centro di rianimazione che possa ascoltare le famiglie ce subiscono una perdita. Allocazione degli uffici che forniscono servizi sanitari in base alle necessità del cittadino. Dare il via a progetti per le associazioni che diano piccoli finanziamenti così da poter garantire i servizi. Avere delle case famiglia dove poter accogliere i disabili, soprattutto quelli più giovani che non hanno dei familiari che se ne possano fare carico, che altrimenti si troveranno a 40 anni in case per anziani. Far diventare il terzo settore parte del mondo civico, collaborazione tra settore primario, secondario e terziario».

A queste domande risponderanno: il sindaco di Vibo Valentia Maria Limardo, il sindaco di Serra San Bruno AlfredoBarillari, il sindaco di Spilinga EnzoMarasco, responsabili dei distretti socio assistenziali e RaffaeleBava responsabile del distretto socio sanitario della Provincia di Vibo Valentia che parteciperanno all’incontro online: Risposta ai bisogni socio sanitari  e assistenziali delle  associazioni  della provincia di Vibo Valentia in periodo  di  lockdown  per Covid19

Presenti inoltre il Presidente del Csv Vibo Valentia RobertoGarzulli, il Direttore del Centro MaurizioGreco e GiuseppeConocchiella Portavoce del Forum del Terzo settore della provincia.

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