La cooperativa sociale Vibosalus porta i partecipanti alla comunità Asfalantea per un laboratorio tra lievito madre, «’a schianata» e gesti della cultura rurale, all’insegna di autonomia e socialità
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Proseguono a pieno ritmo le attività di “Estate per Tutti”, il centro estivo inclusivo promosso dalla Cooperativa Sociale Vibosalus nell’ambito del progetto “La Mia Estate” (Fnps 2026), finanziato dall’Ambito Territoriale Sociale n. 3 di Spilinga. Un percorso che punta a trasformare l’estate in un’occasione concreta di partecipazione, autonomia, relazione e scoperta del territorio.
L’obiettivo, infatti, non è limitarsi all’accoglienza, ma costruire esperienze nelle quali i ragazzi possano essere protagonisti. «L’inclusione non può limitarsi all’accoglienza, ma deve tradursi in opportunità concrete di partecipazione, scoperta, autonomia e relazione con il territorio», sottolinea Vibosalus, raccontando il senso di un progetto che accompagna i partecipanti fuori dalle consuete routine attraverso giornate al mare, attività didattiche, laboratori, momenti di socializzazione, iniziative di responsabilità civica e incontri con le realtà che compongono il patrimonio umano, culturale e sociale della comunità.
A Zungri, alla scoperta della memoria contadina
Tra le tappe del percorso c’è stata Zungri, dove i ragazzi hanno vissuto una giornata particolarmente significativa alla Comunità Asfalantea, dedicata alla tradizione contadina e al culto rurale del pane casereccio.
Indossando “maccaturi e faddali”, fazzoletto e grembiule, hanno partecipato in prima persona alle diverse fasi della panificazione tradizionale all’interno della caratteristica “madhja” (maida). Non una semplice dimostrazione, ma un’esperienza fatta di gesti concreti, collaborazione e apprendimento.
Dalla lavorazione dell’impasto, realizzato con un lievito madre tramandato da oltre 90 anni, alla preparazione de ’a schianata, fino alla sfornata finale, ogni passaggio è diventato un momento di condivisione. «I ragazzi hanno potuto fare, sperimentare, collaborare e sentirsi parte di una storia», afferma la cooperativa, evidenziando il valore di un’attività capace di unire educazione e memoria.
Attraverso il contatto diretto con la tradizione, i partecipanti hanno così riscoperto il valore dei gesti semplici e della memoria tramandata, entrando in relazione con l’identità popolare calabrese. Una cultura legata al territorio che, proprio attraverso le nuove generazioni, può continuare a essere trasmessa.
L’inclusione si costruisce sul campo
È questa la direzione di “Estate per Tutti”: creare contesti nei quali ogni ragazzo possa essere protagonista e non semplicemente destinatario di un servizio. Le attività sono pensate per stimolare autonomie e competenze, valorizzare le capacità individuali, favorire la socializzazione e permettere a ciascuno di scoprire nuove attitudini e possibilità.
In questa prospettiva, anche il territorio diventa uno spazio educativo. Mare, natura, cultura, tradizioni, associazioni e comunità locali non sono soltanto luoghi o occasioni di svago, ma strumenti attraverso i quali l’inclusione può diventare concreta nella quotidianità.
«La diversità non è un limite da compensare, ma una dimensione da accogliere e valorizzare attraverso esperienze condivise», sostiene Vibosalus. Una visione che mette al centro la persona e punta a costruire occasioni nelle quali ciascuno possa partecipare secondo le proprie capacità, sviluppare autonomia e rafforzare le relazioni con gli altri.
Il valore della rete
La giornata di Zungri è stata resa possibile anche dalla collaborazione con le realtà del territorio. Un ringraziamento particolare viene rivolto alla presidente dell’associazione Asfalantea, Franca Crudo, per l’accoglienza e per aver accompagnato i ragazzi alla scoperta dei sapori, dei gesti e della cultura rurale calabrese, all’interno di un ambiente definito «autenticamente stimolante e inclusivo».
All’iniziativa hanno partecipato anche le istituzioni, a testimonianza dell’importanza della collaborazione tra pubblico, Terzo Settore e associazioni. Vibosalus ringrazia l’Amministrazione Comunale di Zungri e, in particolare, Elisabetta Purita, presidente del consiglio comunale e delegata alle politiche sociali, per la presenza e la vicinanza dimostrate.
«La costruzione di una comunità realmente inclusiva – afferma la cooperativa sociale – passa dalla capacità di fare rete, condividere responsabilità e mettere in comune competenze, risorse e sensibilità».
"Estate per Tutti” prosegue così il proprio cammino, con un’idea che va oltre la semplice organizzazione di attività durante il periodo estivo: creare condizioni perché ogni ragazzo possa sentirsi parte della comunità, contribuire, imparare e sperimentare nuove possibilità.
Ed è attraverso esperienze come quella vissuta a Zungri che l’estate può diventare un tempo di crescita, autonomia, relazioni e nuove possibilità, nel quale anche la memoria di una comunità può trasformarsi in uno strumento concreto di inclusione.

